(Teleborsa) - Se si manterranno le attuali condizioni dell'economia statunitense, la Federal Reserve proseguirà il processo di graduale riduzione degli stimoli monetari fondati sugli acquisti di bond. Così il presidente della Fed, Janet Yellen che ha confermato l'intenzione della banca centrale di proseguire con il cosiddetto tapering ma di fatto non ha chiarito quando ci sarà il primo rialzo dei tassi di interesse.

Nell'ultima riunione del FOMC, il Comitato di politica monetaria della Fed, ha deciso che da questo mese gli stimoli monetari scenderanno di 5 miliardi di dollari a 45 miliardi.

Nel corso della sua audizione alla Commissione congiunta del Congresso, Yellen ha rassicurato che la politica monetaria resterà accomodante fino a che lo scenario sarà caratterizzato da bassa inflazione e da un tasso di disoccupazione elevato. Il mercato del lavoro americano, ha spiegato, "sta migliorando, ma non è ancora a livelli soddisfacenti e permangono i rischi collegati a un'inflazione troppo bassa," per questo la Federal Reserve continua a garantire il proprio supporto all'economia.

Nel suo discorso il numero uno della Fed ha citato tra i rischi per l'outlook economico anche la crisi in Ucraina: "L'aumento delle tensioni geopolitiche o un intensificarsi dello stress finanziario sui mercati emergenti possono minare la fiducia nella ripresa globale".