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BofA, gestori rimangono bullish con posizione lunghe record su semiconduttori

Il sondaggio mensile

Finanza
BofA, gestori rimangono bullish con posizione lunghe record su semiconduttori
(Teleborsa) - Il sentiment dei fund manager a livello globale mostra un atteggiamento rialzista a giugno 2026, seppur leggermente meno ottimista rispetto a maggio. Il livello di liquidità dei gestori di fondi è salito al 4,1%, rispetto al minimo storico del 3,9% di maggio, ma rimane comunque a un livello storicamente basso. È quanto emerge dal consueto "Global Fund Manager Survey" di Bank of America (BofA). Al sondaggio per il mese di giugno 2026 hanno partecipato 172 operatori con asset under management (AUM) per 465 miliardi di dollari.

L'ottimismo sulla crescita globale è aumentato, passando da un -14% netto a un -1% netto a giugno (le aspettative sugli utili globali hanno raggiunto i massimi degli ultimi tre mesi); tuttavia, nessuna delle due è a livelli tali da far pensare a un ottimismo macroeconomico pericolosamente elevato.

Il 47% degli investitori prevede un "soft landing" per l'economia globale, il 40% prevede "no landing", mentre solo il 5% si aspetta un "hard landing".

Il 34% degli investitori prevede un aumento dei tassi a breve termine, il livello più alto da settembre 2022. Le prospettive sui tassi d'interesse si stanno allineando a quelle sull'inflazione (il 45% prevede un aumento dell'indice dei prezzi al consumo).

In particolare, il 28% degli investitori non prevede variazioni dei tassi di interesse della Fed nei prossimi 12 mesi. Il 40% degli investitori prevede almeno un rialzo dei tassi da parte della Fed nei prossimi 12 mesi, in aumento rispetto al 16% di maggio. Il 28% prevede almeno un taglio dei tassi, in calo rispetto al 50% del mese scorso.

Interrogati sulla prossima riunione della Fed del 17 giugno, il 55% degli investitori prevede un orientamento restrittivo (hawkish hold) da parte di Warsh, mentre il 33% prevede un orientamento accomodante (dovish hold).

Gli investitori continuano ad affermare che il rischio più elevato per i mercati è rappresentato da una "seconda ondata inflazionistica" (34%). La percezione del rischio di "conflitto geopolitico" è crollata negli ultimi due mesi al 12% (dal 44%). Il rischio di "bolla dell'intelligenza artificiale" è salito al 28% (dal 5% di due mesi fa).

A giugno, l'80% degli investitori ritiene che "posizione lunga sui semiconduttori globali" sia l'operazione più affollata, un record. Anche a maggio, l'operazione più frequente era "posizione lunga sui semiconduttori globali" (73%). Alla domanda su quale fase del ciclo di investimento si trovino attualmente i titoli azionari legati all'AI, il 56% ha risposto "boom" (ovvero FOMO = più acquirenti) contro il 21% ha risposto "euforia".
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