(Teleborsa) - "Sulla base del nostre analisti economiche abbiamo deciso di abbassare il tasso di 10 pb e il tasso marginale di altri 10 punti base. Inoltre abbiamo preso un'ulteriore decisione di un programma di acquisto di ABS a causa della situazione economica della Zona euro. Saranno acquistati anche covered Bond sotto il nome di un nuovo piano di acquisito che inizieranno ad ottobre 2104. Sono queste le decisioni annunciate dal numero uno della BCE, Mario Draghi al termine della riunione di politica monetaria della BCE che ha deciso dopo di abbassare ulteriormente i tassi d'interesse portandoli così a nuovi minimi storici.

Alla domanda sull'ammontare del Quantitative Easing, Draghi ha glissato spostando l'attenzione più che sull'ammontare dell'acquisto di titoli, sulle modalità in cui questo avviene. Draghi ha sottolineato che il Board della BCE rimane "unanime" nella determinazione a intervenire ancora contro i rischi di bassa inflazione eccessivamente prolungata, nell'area euro, se fosse necessario.

Le nuove misure che sono state decise, ha spiegato Draghi "avranno un impatto importante sul ruolo economico, La decisione ha spiegato Draghi è stata presa alla luce della crisi che si è abbattuta nell'Area Euro e che ha portato ad una differenza tra i vari Paesi dell'Eurozona, ha spiegato Draghi aggiungendo che "questi programmi hanno lo scopo di portare l'inflazione all'obiettivo previsto del 2%".

Inflazione che la BCE stima al +1% per il 2015 e al +1,4% per il 2016. La Banca centrale europea ha rivisto al ribasso le previsioni di inflazione dell'area euro su quest'anno e sul 2015, mentre per il 2016 sono rimaste sui livelli stimanti tre mesi fa che indicavano + 0,7 % sul 2014, + 1,1 % sul 2015.

Per quanto riguarda invece la crescita dell'Eurozona, la Banca centrale europea ha rivisto al ribasso le previsioni del PIL dell'area euro per il 2014 e 2015, mentre ha ritoccato al rialzo quelle sul 2016. Ora per l'anno in corso si stima una crescita dell'economia dello 0,9%(+1% stima precedente) e del 1,6% per il 2015 (+1,8% stima precedente), mentre per il 2016 la crescita è stimata al +1,9%(+1,8% ultima previsione).


Draghi è convinto che per far ripartire l'economia rimane necessario "ridare slancio agli sforzi sulle riforme strutturali". A questo scopo il numero uno della BCE esortato i Paesi ad intervenire sul mercato del lavoro, e con misure volte a rendere più favorevole l'ambiente economico per le imprese.