(Teleborsa) - Gli economisti lo hanno definito il meeting più importante di questo 2014. Non a caso: dopo sei anni di politica monetaria ultra accomodante per risollevare l'economia statunitense da una delle peggiori crisi della sua storia, la Federal Reserve potrebbe iniziare a ritirare l'artiglieria pesante.

Secondo molti economisti, con il tapering ormai agli sgoccioli, un mercato del lavoro in ripresa, un'inflazione bassa e un pericoloso balzo dei Treasury, la Banca Centrale più potente del mondo potrebbe smettere i panni di colomba e adottare un atteggiamento più aggressivo già in occasione del meeting di politica monetaria del FOMC (Federal Open Market Committee, il braccio armato della Fed) che culminerà questa sera con l'annuncio di politica monetaria, le proiezioni economiche (entrambe alle 20.00 ora italiana) e una press conference della Chairwoman Janet Yellen (20.30 ora italiana).

Non che stasera la Fed annuncerà un rialzo dei tassi, si badi bene. E' infatti scontato il nulla di fatto in materia di fed funds rate così come il ritiro di altri 10 miliardi di dollari di stimoli.

A cambiare sarà probabilmente la forward guidance, ossia le poche formule previsionali, di solito ripetitive, inserite nel comunicato che accompagna la decisione di politica monetaria.

Per quanto riguarda il tapering, dallo statement potrebbe essere rimossa la dicitura "gli acquisti di asset non sono su una rotta predefinita", cosa che lascerebbe intendere la fine degli stimoli già in occasione della riunione del 28-29 ottobre.

Grande attenzione anche alla dicitura "considerevole periodo" che accompagna la spiegazione dell'attuale livello dei tassi. Se questa dicitura scomparirà, si potrà iniziare tranquillamente il conto alla rovescia verso l'exit strategy.

Quanto al mercato del lavoro, la maggior parte degli economisti stima un outlook immutato, ossia che si è ancora in presenza di un "significativo sottoutilizzo della forza lavoro".

Attenzione anche a quanto dirà la Yellen in conferenza stampa, anche se la reazione dei mercati dirà già tutto sul messaggio che la Fed avrà inteso inviare.