(Teleborsa) - Comincia a prendere forma il progetto di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato, che potrebbero sbarcare in Borsa nel prossimo anno inoltrato. Sarebbe questo il timing emerso in occasione dell'incontro informale di ieri pomeriggio.

I tecnici del MEF, alcuni esperti del settore ferroviario e i vertici delle FS, ossia il Presidente Marcello Messori e l'Amministratore Delegato Michele Elia, si sono dati appuntamento ieri in Via XX Settembre per valutare i tempi e il perimetro di privatizzazione della compagnia.

Per ora non ci sono note ufficiali, ma solo notizie riportate da fonti interne al Tesoro, secondo le quali le parti convenute avrebbero deciso di avviare la privatizzazione delle Ferrovie "nel prossimo anno inoltrato" e avviato una discussione sul perimetro dell'operazione.

Secondo gli analisti, tra le più papabili alla quotazione c'è l'Alta Velocità. Più complesso il caso RFI in quanto svolge un servizio universale, dunque a disposizione della collettività.

Per ora di certo c'è solo la complessità del dossier, come confermato ieri mattina da Messori in occasione di un convegno. "Credo che, se si vuole arrivare ad una dismissione parziale di una società complessa come FS, i tempi di analisi e realizzazione del processo non saranno brevi", ha spiegato il Presidente.

Come noto, il Governo ha puntato molto sulle privatizzazioni, viste come importante fonte di introiti per lo Stato. Tante le società in "odore" di quotazione: da Poste e Enav a Eni e Enel, fino all'ANAS.

Al momento, però, il piano langue e per ora solo Fincantieri ha varcato le porte di Palazzo Mezzanotte.