(Teleborsa) - Continuano i combattimenti in Ucraina, dove durante la notte si sono avuti gli scontri più cruenti dalla firma della tregua di questo mese, tra le forze governative e i separatisti filo-russi.

"Gruppi armati non meglio identificati hanno bombardato postazioni dell'esercito ucraine con lanciarazzi multipli, in almeno quattro punti della città di Donetsk", ha dichiarato l'ufficio stampa delle forze ucraine, sul proprio sito Facebook Ieri, il governo di Kiev ha detto che nove militari ucraini sono stati uccisi in diversi attacchi, tra cui uno condotto da un carro armato delle forze separatiste contro un veicolo corazzato ucraino, vicino all'aeroporto di Donetsk, la più grande città della zona dei combattimenti.

La violenza contrasta con i commenti rilasciati settimana scorsa dal presidente Petro Poroshenko, riguardo la fine del conflitto, per cui l'attenzione dell'Ucraina è adesso rivolta alle elezioni del mese prossimo, a garantire al paese l'approvvigionamento di gas per affrontare l'inverno e alla preparazione di un'offerta per l'adesione all'Unione europea.

La Russia, che da sempre nega un diretto coinvolgimento nel conflitto, ha detto che vuole normalizzare i rapporti con l'Unione europea e gli Stati Uniti, dopo essere stata duramente penalizzata dalle sanzioni "occidentali".

"Un cessate il fuoco non significa pace", ha detto Jan Techau, direttore dell'ufficio di Bruxelles della Carnegie Endowment. "La situazione ucraina è in fase stallo con semplici scaramucce, ma non in presenza di una massiccia offensiva sul terreno e questo conferma che non c'è, allo stato attuale, soluzione al conflitto".