(Teleborsa) -
Mentre si tenta il tutto per tutto per "racimolare" le adesioni alla proposta transattiva a favore dei soci e dopo che la BCE ha dato l'OK alla procedura di compensazione, Banca Popolare di Vicenza ha annunciato una proposta aggiuntiva per compensare gli azionisti-risparmiatori "disagiati".

La "Proposta di Welfare" avanzata dalla banca prevede l'istituzione di un fondo di 30 milioni di euro, a sostegno degli azionisti che versano in condizioni particolarmente disagiate. Il fondo è riservato esclusivamente agli azionisti che versino in condizioni disagiate (come risultante dal modello ISEE) ed abbiano acquistato o sottoscritto azioni BPVi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2016.

In dettaglio, è previsto un indennizzo "forfettario e omnicomprensivo" che si aggiunge a quello della proposta transattiva per le azioni BPVi, pari ad un valore ponderato per le fasce ISEE su un riferimento di 62,5 euro per azione (con ISEE minore o uguale a 6.500 euro in indennizzo pari al 90% dell’importo indicato; con ISEE da 6.500 euro a 9.000 euro un indennizzo pari al 70% dell’importo; con ISEE da 9.000 euro a 13.000 euro un indennizzo pari al 50% dell’importo di cui sopra).

L’indennizzo per non potrà essere superiore a 20 mila euro e sarà riconosciuto a fronte della rinuncia dell’azionista a qualsiasi pretesa nei confronti della banca e del management.

L'iniziativa Welfare verrà attivata esclusivamente a seguito della comunicazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’esito positivo dell’offerta di Transazione avviata il 10 gennaio 2017 e tuttora in corso.