(Teleborsa) - Il marchio Frecciabianca è probabilmente giunto al termine della sua esistenza. Il servizio potrebbe cessare probabilmente in dicembre, con l'entrata in vigore dell'orario invernale, sostituito dai rinnovati treni "Intercity Giorno" dal "Nuovo Look" sia esterno che interno. Gli "Intercity Giorno" con i confortevoli allestimenti interni e i colori che li caratterizzano, stanno infatti riscuotendo il consolidato gradimento dei viaggiatori, prendendo il sopravvento su quelli che in sostanza altro non sono che i loro più anziani fratelli, con i pratica gli stessi tempi di percorrenza.

Oltretutto, le due tipologie di convogli di Trenitalia hanno davvero molti punti in comune, per non dire tutti. A cominciare dalle livree di locomotori e carrozze che si differenziano in pratica solo per differenti scritte. All'interno, il grado di confort offerto dagli Intercity è poi giudicato addirittura superiore. Un inconfondibile gradevole "sapore" prodotto dalle nuove poltrone e dai rilassanti colori.

I Frecciabianca, come è noto, nacquero nel giugno 2012 assieme ai più blasonati e veloci cugini Frecciarossa e Frecciargento, dando vita così alla arcinota famiglia delle Frecce di Trenitalia. E quando furono istituiti, sembrava proprio che i Frecciabianca fossero i destinati prima o poi a rimpiazzare quei treni Intercity che apparivano in evidente stato di abbandono.

Poi, quasi improvvisa e per certi versi inaspettata l'inversione di tendenza che, grazie anche all'intervento dello Stato con il decennale contratto di servizio 2017-2026, ha visto Trenitalia investire proprio in questo segmento che sembrava inesorabilmente destinato all'abbandono. Carrozze fortemente riqualificate con nuovi arredi e colori, una nuova immagine che si è rapidamente affermata riscuotendo indiscutibile il favore della gente.

La rinascita Intercity dal "Nuovo Look" ha tuttavia ridimensionato il servizio Frecciabianca fino a offuscarlo e a cominciare a essere considerato un doppione sbiadito dallo scarso interesse. Che a dire il vero, almeno agli occhi dei più esperti, già da diverso tempo appariva destinato al ridimensionamento e all'abbandono.

Al momento rimangono attivi 21 collegamenti Frecciabianca, che considerando i "due sensi di marcia" fanno 42 servizi. Dodici (ovvero 24) riguardano il Nord Italia e la dorsale adriatica, 12 la Tirrenica tra Liguria e Roma con proseguimenti su Milano e Torino, 4 collegano Roma con Puglia, Basilicata e Calabria e 2 la Capitale con la costa adriatica di Ancona, spingendosi sino a Rimini e Ravenna.

Il materiale Frecciabianca utilizzato, con motrici mosse dalla tensione a 3 kV (3000 volt in corrente continua, non può percorrere le nuove linee Alta Velocità allestite per la trazione elettrica in alternata realizzata con il sistema 25 kV a 50 Hz. Materiale composto da 29 convogli con due locomotori E.414 in testa e in coda (originariamente utilizzati dagli ETR 500 prima della attivazione della rete AV) con 8 carrozze intermedie. A questi convogli, per così dire "tradizionali", vanno aggiunti 9 ETR 460 e 5 ETR 470 (Pendolini Alstom, ex Fiat Ferroviaria), con tuttavia l'esclusione del "pendolamento" della cassa.