(Teleborsa) - E' iniziato poco dopo le 22 di ieri, e terminato intorno alla mezzanotte, lo sbarco di tutti i 137 migranti dalla nave Diciotti, fermi da cinque giorni sul pattugliatore della guardia costiera ormeggiato nel molo di Levante del porto di Catania. I primi a scendere sono stati 12 giovanissimi, affidati al personale della Croce Rossa italiana. Dopo l'identificazione saranno trasferiti con dei bus nell'hot-spot di Messina in attesa della successiva distribuzione tra Chiesa italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno.

ACCORDO CON LA CEI -
Una soluzione confermata dalla Cei, che ha fatto sapere che la Chiesa italiana "garantirà l'accoglienza ad un centinaio di migranti della nave Diciotti. L'accordo con il Viminale è stato raggiunto per porre fine alle sofferenze di queste persone in mare da giorni". L'Irlanda, invece, attraverso un tweet del suo ministro degli Esteri, ha reso noto che "accetterà 20-25 migranti della Diciotti. La solidarietà europea è importante e questa è la cosa giusta da fare". Altri venti saranno accolti dall'Albania, la prima a dare adesione.

L'ufficialità arriva anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che in un post su Facebook ha confermato le operazioni di sbarco precisando quali saranno le conseguenze che l'Italia metterà in atto dopo il nulla di fatto, sponda Europa, dell'incontro di venerdì scorso a Bruxelles, in tema di immigrazione.

"[Come Governo] siamo al lavoro per porre una riserva all’adesione dell’Italia al piano finanziario pluriennale in corso di discussione", ha sottolineato.


SALVINI INDAGATO
- Sempre in tarda serata arriva la clamorosa svolta (che a dire il vero era ufficiosamente nell'aria) nell’inchiesta sui migranti, pronta a scuotere il mondo politico e far tremare il governo gialloverde: il ministro dell'Interno Matteo Salvini è indagato dalla Procura di Agrigento per sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale. Indagato anche il capo di Gabinetto del Viminale. Colpevoli, secondo i magistrati, di aver privato illegalmente della libertà personale i profughi soccorsi dalla nave Diciotti.

ATTI A TRIBUNALI MINISTRI
- "La Procura di Agrigento, al termine dell'attività istruttoria compiuta, ha deciso di passare a noti il fascicolo, iscrivendo due indagati e trasmettendo doverosamente i relativi atti alla competente Procura di Palermo per il successivo inoltro al tribunale dei ministri del capoluogo", così si legge in una nota ufficiale dopo le audizioni al Viminale del procuratore Patronaggio che ieri, sabato, era volato nella Capitale.

SALVINI: "VERGOGNA, MA NON CI FERMERANNO" -
La replica, al vetriolo, del vicepremier Matteo Salvini arriva dalla festa della Lega di Pinzolo. "Indagano un ministro che difende i confini del Paese. E' una vergogna" ma "non ci fermeranno". "Cosa porti a casa? Che ti indagano. Aspetto con il sorriso il procuratore di Agrigento, voglio spiegargli le mie ragioni. Aspetto un procuratore che indaghi i trafficanti e chi favoreggia l'immigrazione clandestina. Gli ricordo che gli scafisti comprano armi e droga che poi viene spacciata magari fuori dalle scuole dei nostri figli".