(Teleborsa) - Inter e Milan incassano il primo sì politico per il nuovo San Siro ma la strada per la realizzazione del progetto è tutta in salita.

SI' CONDIZIONATO - Sono sedici infatti le condizioni dettate dal Consiglio comunale di Milano, contenute nell'ordine del giorno presentato dalla maggioranza di centrosinistra che è stato approvato con 27 voti favorevoli, 11 contrari, 7 astenuti.

La più importante prevede il mantenimento del Meazza, che Inter e Milan invece volevano demolire per costruire al suo posto l’intera zona commerciale e di intrattenimento: per potere incassare il sì definitivo del Comune le due società dovranno cambiare radicalmente il masterplan. Resta in piedi il piano B, ovvero, Sesto San Giovanni, in assenza di una intesa che soddisfi entrambe le parti.

Sala: "Il nostro è un sì condizionato" - Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato l'approvazione dell'ordine del giorno. A chi gli chiedeva se fosse più ottimista o pessimista che si arrivi ad un accordo con le società, Sala ha risposto: "Io con le società non ho parlato di queste questioni, non so se loro a fronte dello 0,65 di indice volumetrico che hanno chiesto quanto siano disponibili a scendere. Non so se nel frattempo su una ipotesi di San Siro rigenerato ci abbiano lavorato o meno. Quindi oggi è difficile dirlo. In qualche settimana spero poco ci chiariremo le idee". "Sono contento del parere favorevole ma quello che ne ricavo è che quello che è il progetto come è oggi non è un progetto che è accettabile", ha aggiunto.