(Teleborsa) - Revisione dei profili del personale Ata e proposte per la Ricerca e l'Università. Questi i temi al centro dell'incontro della delegazione dell'Anief all'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran).

Sulla revisione dei profili ATA, agli interlocutori dell'amministrazione pubblica il giovane sindacato, confermando posizioni espresse già in occasione dei precedenti incontri, ha segnalato innanzitutto la necessità di equiparare le posizioni economiche a quelle di altre Amministrazioni statali e di aumentare il livello di inquadramento retributivo. I delegati hanno dichiarato di condividere l'accorpamento delle Aree A ed AS sottolineando però la necessità di mantenere gli attuali titoli di studio e un doppio organico: Collaboratore Scolastico e Collaboratore Scolastico addetto ai Servizi della Persona (AS). Particolare attenzione dovrà essere posta alla formazione del personale che si occupa dell'assistenza agli alunni disabili.

Sul fronte della Ricerca la delegazione Anief ha dichiarato di mirare a mantenere unito in un unico contratto tutto il personale, consolidare e mettere in sicurezza il trattamento economico, ridurre se non superare le norme D. Lgs. 150/09 (Riforma Brunetta). Sul riassetto dei profili ha chiesto l'armonizzazione del modello ordinamentale degli amministrativi con quello dei tecnici e l'introduzione della nuova figura di funzionario tecnico – che sia intermedia tra quella del ricercatore e quella del tecnico – cui accedere con la laurea breve.

"Anche oggi siamo stati auditi dall'Aran, dalla Commissione per l'ordinamento professionale, secondo gli articoli 34, 44 e 69 del Contratto vigente sui comparti Ata, Ricerca e Università. Oggi per la prima volta – ha dichiarato a Teleborsa Stefano Cavallini, Presidente Regionale Campania e Direttivo Nazionale Anief – sono venute delle persone specializzate nel comparto Università e nel comparto Ricerca, nuovi comparti in cui si sta specializzando l'Anief oltre a quello della Scuola. Anche se la Commissione lavora da due anni noi nell'ultimo anno abbiamo potuto essere auditi e portare le nostre istanze. Il lavoro dell'Anief nelle commissioni Aran continua sempre a difesa e in rappresentanze delle istanze dei nostri iscritti e di tutto il comparto lavorativo della Scuola, dell'Università e della Ricerca".




"Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana gli Ata per gli Ata all'Aran. Questo sta a significare che l'Anief ha dato la possibilità a dei veri Ata di andare al tavolo della contrattazione Aran per andare a discutere la revisione dei profili professionali ai sensi dell'articolo 34 del CCNL 2018 – ha affermato, intervistata da Teleborsa, Cristina Dal Pino Presidente Regionale Toscana e Referente ATA Nazionale Anief –. Siamo venuti a richiedere maggiori organici anche se non era questo il tema; maggiori corsi di formazione; mansionari più dettagliati; e posizioni economiche svincolate dalla mera anzianità di servizio. Inoltre chiediamo dei compensi fissi sulla tabella stipendiale del personale Ata".



"Oggi siamo qui all'Aran con l'Anief per parlare anche di ricerca. Abbiamo chiarito alcune questioni riguardanti i profili organizzativi del comparto e, in particolare, abbiamo chiesto l'istituzione di una nuova figura che è quella del funzionario tecnico, una sorta di intermediario tra il ricercatore e il tecnico, abbiamo chiesto l'armonizzazione dei profili amministrativi con quelli tecnici e abbiamo chiesto anche la garanzia della progressione di carriera che in questo momento è stagnante – ha spiegato a Teleborsa Daniela Rosano Delegata Nazionale Anief –. Riguardo a queste e altre richieste l'amministrazione ha detto che sicuramente terrà conto delle posizioni che abbiamo espresso".