(Teleborsa) - Dopo l'ultima conferenza stampa del Presidente Trump, una "qualche drastica conseguenza" che riguardasse l'Italia era nell'aria. "L'equipaggio ha paura", e cosi nel pomeriggio di sabato 29 febbraio poco prima delle 17,00, mentre i passeggeri del volo AA198 con partenza programmata alle 18,05 all'aeroporto John Fitzgerald Kennedy (JFK) avevano già cominciato le operazioni di imbarco, improvviso lo stop di American Airlines. E poco dopo l'annuncio della sospensione dei suoi collegamenti Stati Uniti-Milano (da New York e da Miami) fino al 24 aprile. Tra i prenotati in procinto di imbarcarsi a bordo del Boeing 777-200 con destinazione il capoluogo della Lombardia una delegazione di avvocati italiani in rientro dagli Usa che ha denunciato l'accaduto.

Il Dipartimento di Stato ha infatti alzato lo stato di allerta verso l'Italia portandolo a "livello 4". Anche se di fatto ai cittadini americani non è proibito recarsi nel nostro Paese, ma solo "consigliato" di evitare le zone del Nord Italia, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna dove l'emergenza dei contagi di coronarovirus non accenna ad arrestarsi. Dunque, dagli Usa, l'annuncio col "consiglio" di viaggiare "solo se strettamente necessario", e preavviso di "controlli" più serrati per gli italiani, e chi dall'Italia, abbia per destinazione gli Stati Uniti d'America.