(Teleborsa) - Uno sbuffo di vapore, un treno che corre ad una velocità certamente più bassa di quelle cui siamo abituati con l'Alta velocità, due binari che si stendono per migliaia di chilometri e la bellezza di un Paese che mozza il fiato: l'Italia e le sue bellezze naturali, gli scorci, i borghi, i paesaggi, la storia, le tradizioni culinarie, l'eccellenza e straordinarietà di un Paese che cambia da Nord a Sud, da Est ad Ovest. E' questo che rappresenta il Treno della Dolce Vita, un salto indietro nel passato, una promessa per il futuro, tutto nel segno della ripartenza e dello sviluppo sostenibile.

E' stato presentato oggi a Roma, presso la Sala Presidenziale di Roma Ostiense, l'avventuroso progetto imprenditoriale lanciato da Paolo Barletta e la società Arsenale. Una iniziativa che vede come partner il Gruppo FS Italiane, attraverso Trenitalia e la Fondazione FS guidata da Francesco Cantamessa, nelle vesti di regista ed "ispiratore" di questo progetto, che punta a rilanciare il turismo in Italia e lo sviluppo dei suoi territori e dell'intera economia. Roma con la sua storia sarà "Hub di questa iniziativa luxury su rotaia" e Trenitalia si propone come "partner di questo sogno" che poggia sulla capillare rete ferroviaria italiana, anche sulle tratte in disuso.


Un lussuosissimo Orient Express dei giorni nostri, un esemplare del 1920, giunto dalla Francia e completamente restaurato, collegherà 128 città, attraversando 14 regioni italiane, per far sognare 74mila viaggiatori, novelli Poirot alla scoperta del fascino dell'Italia, degustando le specialità gastronomiche del nostro Paese, preparate da chef stellati.

"Il Treno della Dolce Vita non è fatto per raggiungere la meta ma per vivere l'esperienza del viaggio" ha spiegato il Direttore della Fondazione FS, Francesco Cantamessa.

"Viaggiare in treno per visitare l’Italia da Nord a Sud significa scegliere un mezzo sicuro ed ecosostenibile, tutelando l’ambiente e riscoprendo i luoghi più affascinanti, nascosti e inconsueti della Penisola", ha affermato Luigi Corradi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, dopo aver raccontato il dietro le quinte del progetto. "Il Treno della Dolce Vita - ha sottolineato - rappresenta un'opportunità enorme, un'opportunità di ripartenza, un volano per continuare e far spostare le persone e per rilanciare il turismo".

"Da imprenditore sono emozionato per questo progetto sfidante, in rappresentanza dell'Italia che non molla", ha dichiarato Paolo Barletta, Ceo di Arsenale, società attiva nell'hospitality di lusso. "L'Italia è bella tutta ed il campanilismo è un limite dello sviluppo del nostro paese, la divisione crea debolezza, limiti", ha affermato l'imprenditore, aggiungendo "la ferrovia è linfa, unione, ripartenza" e questo progetto rappresenta l'Italia "unita in un'offerta unica e irripetibile che nessun altro treno anche di lusso ha saputo dare".

Barletta ha anche ricordato l'importanza di abbattere le barriere ed unire il paese da Nord a Sud, di qui anche la scelta dell'investimento di 100 milioni per gli stabilimenti che ristruttureranno queste antiche carrozze, collocati nel Mezzogiorno, ed il contributo di maestranze in arrivo dalle più svariate zone d'Italia - società di progettazione di Lecco, pellami e cuoi dai maestri umbri, legni pregiati dal Trentino, marmi di Carrara - impegnate in un progetto che si propone di unire l'Italia.

Attenzione anche alla sostenibilità di questa iniziativa, che poggia su un turismo slow in grado di ridurre le emissioni, ma tende anche ad un impatto zero grazie ad un progetto di riforestazione del Pianeta.