(Teleborsa) - La voglia di tornare agli eventi in presenza ha contribuito al successo del Salone Nautico di Genova, che ha chiuso i battenti ieri con circa 95 mila visitatori, il 30% in più rispetto all'edizione dello scorso anno, quando il Salone si era svolto comunque in presenza nonostante la pandemia. Un numero di presenze vicinissimo alla soglia massima consentita dalle norme anti-Covid di 98mila ingressi anche se le 188 mila presenze dell'edizione 2019 sono ancora un miraggio.

Ad annunciare i numeri dell'ultima edizione il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi, nel corso della Conferenza stampa di chiusura del 61° Salone Nautico di Genova, che si è svolto fra il 16 ed il 21 settembre. Cecchi ha parlato di un "nuovo grande successo, dopo l’edizione 2020, l’unica esposizione svolta in Europa", citando la nuova area Superyacht, la nuova banchina per la Vela, i nuovi pontili per l’accoglienza dei Rib, la nuova Vip Lounge, il nuovo collegamento con elicotteri, nuovi prestigiosi partner, la nuova crescita del settore".

"Questo Salone è stato un po’ un rito catartico e di ripartenza", ha affermato il governatore della Liguria Giovanni Toti, aggiungendo che il successo di questo evento dimostra che " il Paese sta ripartendo con il piede giusto".

Numeri in crescita non solo per le visite, ma anche per gli ordini: rispetto all'anno scorso sono cresciuti in media del 12% ed alcuni noti marchi hanno registrato anche un +15-20% di contratti firmati.

Durante l'ultima giornata del Salone, la Camera di Commercio di Frosinone e Latina ha presentato il IX Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare promosso da "Informare", Azienda Speciale per l’Internalizzazione, la Formazione e l’Economia del Mare ed elaborato dal Centro Studi G. Tagliacarne e da Unioncamere. Un rapporto che ha messo in luce l'importanza di un settore cruciale per la ripresa, che vale 36,9 miliardi di valore aggiunto, con un'incidenza sul totale dell'economia del 2,5% e genera un export record di 5,6 miliardi, pari all'1,3% dei flussi commerciali nazionali. Una filiera che ha una forte capacità di attivazione ed il cui moltiplicatore è pari a 1,9: un euro prodotto dalla blue economy ne attiva altri 1,l9 sul resto dell'economia.