(Teleborsa) - Arriva il maxi piano per la gestione dei rifiuti di Roma Capitale, presentato dal sindaco Roberto Gualtieri in qualità di Commissario Straordinario e finalizzato alla riduzione della produzione di rifiuti, all’aumento della differenziata, del riciclo e del recupero energetico, alla realizzazione di un sistema impiantistico integrato per rendere autosufficiente il territorio, alla drastica riduzione del conferimento in discarica, all’abbattimento delle emissioni di gas serra e d al miglioramento dell’intero sistema della raccolta.

Entro la fine di ottobre sarà definito anche il piano industriale di AMA, che rappresenta il riferimento fondamentale per l’attuazione del Piano Rifiuti.

"Roma volta pagina. Realizzeremo questo progetto in tempi certi nell’arco della consiliatura garantendo alla Capitale l’autosufficienza nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti e consentendole di diventare finalmente protagonista dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile", ha affermato il primo cittadino Roberto Gualtieri, aggiungendo "grazie al nuovo sistema impiantistico integrato, all’adozione dei più avanzati sistemi di abbattimento delle emissioni e alla drastica riduzione del conferimento in discarica sarà possibile contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Italia e dell’Europa per il 2035", in modo da rendere "Roma una città al passo con le altre grandi capitali europee".

Gli obiettivi...

Tra i primi obiettivi del Piano Rifiuti c’è l’incremento del tasso di raccolta differenziata, dal 45,2% attuale al 65% nel 2030 e al 70% nel 2035.

Per quanto riguarda la riduzione nella produzione di rifiuti, il Piano punta ad un abbattimento dell’8.3% in otto anni a 1,55 milioni di tonnellate nel 2030 e 1,52 nel 2035ed alla riduzione di circa un terzo dei rifiuti che non è possibile avviare al riciclaggio, da 1 milione di tonnellate l’anno del 2019 a oltre 700mila tonnellate nel 2030 e 660mila nel 2035.

Le azioni intraprese contribuiranno ad una netta riduzione del conferimento di rifiuti in discarica, che passano da 500mila tonnellate (circa il 30%) a 23mila nel 2030 (il 4,8%), fino a circa 24mila nel 2035 (il 3,2%). Unon die risultati tangibili sarà la riduzione del 90% circa delle emissioni di CO2.

... e gli investimenti

Fra i punti cardine del piano la realizzazione di impianti basati sulle migliori tecnologie: da quelli di selezione di carta e plastica da raccolta differenziata ai biodigestori anaerobici. Le attività di progettazione per la realizzazione di questi impianti sono affidate ad AMA che ha partecipato ai bandi PNRR per il loro finanziamento.

Verranno realizzati nelle aree di Rocca Cencia e Ponte Malnome due impianti di selezione delle frazioni secche da raccolta differenziata da 200mila tonnellate complessive (carta, cartone e plastica) con un investimento totale di 43 milioni di euro. A Cesano e Casal Selce ci saranno due impianti per la digestione anaerobica della frazione organica (produzione biometano per trasporti e di compost per agricoltura) da 200mila tonnellate complessive, per un investimento di 59 milioni di euro ciascuno.

Il termovalorizzatore tratterà i rifiuti indifferenziati residui e gli scarti non riciclabili derivanti dagli impianti di selezione e trattamento ed avrà una capacità di trattamento di 600mila tonnellate annue e sarà realizzato adottando la tecnologia di combustione più consolidata e ad alta efficienza per il recupero energetico con i sistemi più avanzati per la riduzione delle emissioni in atmosfera.

Il piano prevede, inoltre, l’attivazione di 30 centri di raccolta, tra riqualificazione degli esistenti e nuovi centri (40 milioni di euro di investimento) distribuiti nei diversi Municipi. Sarà realizzato un ulteriore impianto per il trattamento e il recupero delle terre di spazzamento (5 mln di euro di investimento) e nuove stazioni di trasferenza/trasbordo e stoccaggio (10 milioni di euro).



(Foto: ANSA)