(Teleborsa) - Innovatec, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nei settori dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, ha chiuso i primi nove mesi 2022 con ricavi ed EBITDA prossimi a quelli dell'intero esercizio 2021 (inclusivo dei dati 2021 di Cobat acquisita a inizio dicembre 2021).

I ricavi al 30 settembre 2022 sono stati pari a 222 milioni di euro (PF21 intero anno: 238 milioni) e comprendono i risultati del business dell'Efficienza Energetica (che ha generato ricavi per 79 milioni trainato dal Progetto HouseVerde) nonché quelli dell'Ambiente e Circolarità (il quale ha registrato ricavi per 143 milioni con volumi e prezzi in aumento).

L'EBITDA è stato di 27,1 milioni di euro (PF2021 intero anno: 32,9 milioni) e l'EBIT pari a 15,6 milioni di euro, quest'ultimo in aumento del 45% rispetto all'intero esercizio PF2021. L'EBITDA margin del 12% al 30 settembre 2022 risulta in diminuzione di circa due punti percentuali (14%) rispetto al dato pro forma dell’intero esercizio 2021 e del primo semestre 2022.

"Nonostante il clima macroeconomico caratterizzato da un generale aumento dell’energia e delle materie prime nonché dei costanti rinvii nel quadro regolatorio dell'ecobonus 110%, le performance dei primi nove mesi 2022 registrano un significativo progresso del nostro percorso esecutivo fissato dal Piano Industriale - ha commentato il presidente Elio Cosimo Catania - I ricavi e l'EBITDA al 30 settembre sono prossimi ai valori dell'intero esercizio 2021, mentre l'EBIT supera già il dato dello scorso anno".

La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2022 risulta negativa a -44 milioni di euro, in aumento rispetto a -10 milioni del 31 dicembre 2021. La positiva generazione di cassa garantita dalla redditività operativa e dall'aumento di capitale è stata messa al servizio della realizzazione di investimenti produttivi (12,4 milioni) e di acquisizioni strategiche (23,6 milioni), mentre nel periodo si è assistito a un
aumento del capitale circolante netto di circa 27 milioni derivante principalmente dall'allungamento dei tempi di smobilizzo dei crediti d'imposta ecobonus 110%.