(Teleborsa) - "Come banche centrali dobbiamo guadagnarci la nostra indipendenza. È cruciale per assicurare che queste decisioni siano il più possibile non di parte e determinate dalle analisi macroeconomiche e dalle previsioni di quello che faranno le politiche". È il messaggio lanciato dalla presidente della Bce Christine Lagarde in un'intervista a Bloomerg Tv registrata lo scorso novembre. "Alle banche centrali serve tempo, i nostri mandati sono lunghi perché bisogna prendere decisioni per il lungo termine. Alla Bce – ha aggiunto – siamo privilegiati, nel senso che l'indipendenza è sancita nei Trattati europei. Non ho mai ricevuto una telefonata da nessuno dei leader in Europa perché sanno che non possono farlo e non penso" che questo principio di autonomia sia stabilito in maniera così netta "negli Usa, o in Gran Bretagna o in altri paesi".
Guardando agli Usa Lagarde ha detto, ironicamente, che la spinta a riformare l'Unione europea "si è intensificata nel corso dello scorso anno e a dare l'impulso è stato il presidente Trump, quindi lo ringrazio. L'Europa sta imparando la lezione. Se stia imparando abbastanza velocemente, lo dirà il tempo.
Nell'intervista, che non tocca le prossime scelte di politica monetaria della banca centrale, Lagarde conferma di non essere interessata alle elezioni presidenziali francesi che si svolgeranno fra 15 mesi. "Ho visto presidenti andare e venire, li ho visti invecchiare e cambiare, e il mio momento è passato" dice l'ex ministra del Tesoro francese e direttrice generale del Fmi che ha appena compiuto 70 anni.
"Chiamatemi Signora Crisi" dice Lagarde riferendosi agli shock della grande crisi finanziaria, del Covid, della guerra e a quella attuale che aveva definito una "sfida esistenziale" per l'Europa. "Vivremo – ha sottolineato – in un mondo più volatile, più soggetto a shock e che si sta chiaramente frammentando davanti ai nostri occhi. Spero che arrivi un momento della verità".