(Teleborsa) - Bank of America ha rivisto i target price di una serie di banche italiane, il un report sul settore bancario in Italia e Spagna. Gli analisti fanno notare che, dalla crisi finanziaria globale, il settore bancario è cambiato radicalmente e nuove start-up sono entrate nel mercato con una sfida "ora reale": ogni minuto quattro spagnoli e quattro italiani diventano clienti Revolut, in una crescita costante che ha permesso a Revolut di superare i 4 milioni di clienti in entrambi i mercati. Inoltre, le stablecoin, una forma di denaro digitale emessa come token su una blockchain, rappresentano ora una vera alternativa globale ai pagamenti tradizionali. Secondo BofA, le banche si trovano ad affrontare il dilemma tra un ulteriore controllo dei costi e maggiori investimenti IT, con la scalabilità che è sempre più rilevante.

All'interno della ricerca, BofA sottolinea che non esiste una formula magica per il successo delle acquisizioni, ma una strategia "sit-and-wait" può essere preziosa quando le partecipazioni consentono il consolidamento contabile del patrimonio netto. Questo, insieme alla crescita organica, offre un solido slancio in termini di utile per azione (EPS), con UniCredit sulla buona strada per raggiungere circa 12 miliardi di euro entro il 2027, +6% rispetto al consensus. "L'Italia sta vivendo la più grande ondata di fusioni e acquisizioni degli ultimi 20 anni circa e le opportunità si presenteranno", viene sottolineato.

Inoltre, BofA crede che la "nuova" MPS offra un franchising interessante. La banca detiene ampie riserve, con circa il 70% di depositi sticky e a bassa remunerazione. Questo è prezioso, considerando l'Euribor a circa il 2% e l'attuale andamento della curva. Mediobanca apporta poi prodotti chiave nel credito al consumo, CIB, WM e una partecipazione di circa il 13% in Generali. MPS detiene un capitale in eccesso rispetto al suo minimo di circa 18 miliardi di euro, al netto delle imposte differite attive (DTA), dei dividendi maturati da inizio anno e del valore di mercato di Generali, il che implica una valutazione di soli circa 9 miliardi di euro per la banca stessa; "riteniamo che ciò sia ingiustificato", si legge nella ricerca, dove viene indicato che MPS rimane nella posizione migliore per beneficiare di un ulteriore consolidamento del mercato in Italia.

Scendendo nel dettaglio dei rating, Neutral confermato per Intesa Sanpaolo (TP a 6,50 euro da 6,00) e Banco BPM (TP a 13,50 euro da 13,00), Buy confermato per UniCredit (TP a 85 euro da 80), MPS (TP a 11,50 euro da 11,00) e BFF Bank (TP a 13,50 euro da 14,40), Underperform confermato per Poste Italiane (TP a 20,50 euro da 18,50).