(Teleborsa) - Wall Street si muove in rialzo mentre gli investitori digeriscono un rapporto sugli occupati più debole del previsto, in attesa della sentenza della Corte Suprema sui dazi del presidente Trump.

Sul primo fronte, il rapporto del Dipartimento del Lavoro ha mostrato che le buste paga non agricole sono aumentate di 50.000 unità a dicembre, rispetto a un aumento atteso di 66.000, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4%, leggermente al di sotto del 4,5% previsto.

Sul secondo aspetto, la Corte Suprema potrebbe pronunciarsi sull'uso da parte del presidente Trump dei poteri tariffari di emergenza ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Se la corte si pronuncerà contro Trump, l'amministrazione dovrebbe implementare strade alternative per i propri dazi, con la decisione che potrebbe anche ordinare all'amministrazione di rimborsare i pagamenti tariffari già effettuati dalle aziende.

In ambito geopolitico, il Senato degli Stati Uniti ha votato 52 a 47 per promuovere una risoluzione che limiti la capacità del presidente Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l'approvazione del Congresso. Nel frattempo, Trump ha affermato che la supervisione statunitense sul Venezuela, incluso il controllo delle sue entrate petrolifere, potrebbe durare anni, descrivendo piani per ricostruire la nazione "in modo molto redditizio". Inoltre, funzionari statunitensi stanno discutendo di pagamenti forfettari agli abitanti della Groenlandia per incoraggiarli a secedere dalla Danimarca e potenzialmente unirsi agli Stati Uniti, con cifre che vanno dai 10.000 ai 100.000 dollari a persona.

Guardando ai principali indici, Wall Street mostra un guadagno frazionale sul Dow Jones dello 0,34%; sulla stessa linea, lieve aumento per l'S&P-500, che si porta a 6.945 punti. In moderato rialzo il Nasdaq 100 (+0,35%); pressoché invariato l'S&P 100 (+0,17%).