(Teleborsa) - Dopo oltre due settimane di proteste duramente represse, le autorità iraniane hanno il "controllo totale" della situazione: lo fa sapere il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista a Fox News. "Dopo tre giorni di operazioni terroristiche, ora c'è calma. Abbiamo il controllo totale" della situazione, ha dichiarato alla rete americana, secondo estratti di un'intervista registrata oggi.
Intanto, il sito di monitoraggio del traffico aereo 'FlightRadar24' informa che l'Iran ha emesso un 'notam' - un avviso ai piloti e alle compagnie aeree - che chiude lo spazio aereo a tutti i voli, tranne ai voli internazionali da/per l'Iran con permesso.
E, ovviamente, si guarda ad una possibile un'azione americana in Iran, mentre Washington ritira "a titolo precauzionale" parte del personale dalla base in Qatar (seguita da Londra) e da altre basi chiave in Medio Oriente, dopo le minacce di ritorsioni da parte di Teheran contro le forze Usa nella regione in caso di attacco. Due funzionari europei hanno riferito alla Reuters che un'operazione militare statunitense sembra probabile, e secondo uno dei due potrebbe avvenire entro giovedì.
Trump minaccia da giorni di intervenire, senza fornire dettagli, e in un'intervista a Cbs ha promesso "azioni molto forti" se Teheran eseguirà condanne a morte dei manifestanti. Salvo poi precisare in serata di essere stato informato che "le uccisioni in Iran si sono fermate e non c'è nessun piano di esecuzioni". Parole sibilline che potrebbero lasciar spazio ad un rinvio della decisione di attaccare in attesa di un segnale da parte di Teheran.