(Teleborsa) - "Per oltre due decenni, innumerevoli negoziatori e leader hanno lavorato all'accordo Ue-Mercosur. È stato un processo durato 25 anni. E ora lo abbiamo concluso. È il risultato di una generazione. Oggi è un giorno davvero speciale. Tra le nostre regioni e i nostri popoli, il meglio deve ancora venire. La firma di domani sarà solo un primo passo". È quanto ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Rio de Janeiro con il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, alla vigilia della cerimonia di firma dell'accordo in Paraguay.

"L'accordo Ue-Mercosur invia un messaggio potente. Dice: benvenuti nel più grande mercato e nella più ampia area di libero scambio del pianeta. Questa è la forza della partnership e dell'apertura, dell'amicizia e della comprensione tra popoli e regioni separate dagli oceani –ha evidenziato von der Leyen –. I prossimi capitoli devono ancora essere scritti. L'intera storia sarà un successo completo solo quando persone e imprese potranno percepire concretamente i benefici del nostro accordo. E questo dovrà accadere rapidamente. Quando ciò avverrà, sarà una storia di successo scritta da 700 milioni di persone".

"L'accordo tra il Mercosur e l'Ue è positivo per il Brasile, è positivo per il Mercosur, è positivo per l'Europa e, soprattutto, è molto positivo per il mondo democratico e per il multilateralismo, potenzia le catene di valore strategiche della transizione energetica e digitale e va oltre la dimensione economica. Ue e Mercosur condividono valori come il rispetto della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti umani. Congratulazioni ai paesi dell'Unione Europea, congratulazioni ai paesi del Mercosur e congratulazioni, Ursula – ha detto il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva –. Domani il Mercosur e l'Unione europea faranno la storia creando una delle più grandi aree di libero scambio del mondo: più commerci e investimenti significano più opportunità su entrambe le sponde dell'Atlantico. Continueremo a lavorare per aprire più mercati per il Mercosur, in particolare con il Canada, il Messico, il Vietnam, il Giappone e la Cina".

Ma sul fronte europeo il percorso dell'accordo è in salita. Al Parlamento europeo mercoledì 21 la plenaria voterà sulla richiesta di fare ricorso alla Corte di giustizia europea contro l'intesa, mentre giovedì 22 è atteso il voto sulla mozione di censura per l'intero collegio dei commissari Ue presentata da 104 eurodeputati, guidati dai Patrioti. Il voto più delicato sarà però quello di mercoledì. Se la richiesta di rinvio alla Corte di giustizia verrà respinta, l'iter potrà proseguire secondo il calendario previsto, con l'obiettivo di un voto tra aprile e maggio – dopo il passaggio atteso a febbraio sulle misure di salvaguardia per gli agricoltori già approvate dai Ventisette – e un possibile via libera entro la fine dell'anno. In caso contrario, tutto si fermerebbe in attesa del verdetto dei giudici di Lussemburgo.