(Teleborsa) - Il Parlamento europeo ha adottato la sua revisione annuale delle politiche della Banca centrale europea (BCE) e le sue raccomandazioni per il 2026. Il voto (testo approvato con 443 voti favorevoli, 71 voti contrari e 117 astensioni) ha fatto seguito a un dibattito con la presidente della BCE Christine Lagarde di lunedì.
Il testo adottato afferma che l'indipendenza della BCE è essenziale affinché possa svolgere il suo ruolo principale di mantenimento della stabilità dei prezzi. Gli eurodeputati affermano che la BCE deve essere in grado di prendere decisioni senza pressioni politiche. Allo stesso tempo, il Parlamento riconosce che, sebbene le banche centrali necessitino di una forte indipendenza, dovrebbero rimanere responsabili e non operare in modo isolato. Il testo sostiene inoltre la solidarietà espressa dalla BCE e dalle banche centrali di tutto il mondo nei confronti della Federal Reserve statunitense.
Contante e criptovalute
Riconoscendo i lavori in corso sull'introduzione dell'euro digitale, il testo lo ritiene essenziale per rafforzare la sovranità monetaria dell'UE, ridurre la frammentazione nei pagamenti al dettaglio e sostenere l'integrità e la resilienza del mercato unico. Sottolinea inoltre l'importanza di mantenere il ruolo del contante. Gli eurodeputati affermano che la crescente digitalizzazione dei pagamenti, se lasciata esclusivamente a soggetti privati ??e non UE, rischia di creare nuove forme di esclusione sia per gli utenti che per i commercianti, e chiedono alla BCE di intensificare il monitoraggio delle criptovalute.
Preoccupazione su inflazione e costo della vita
In una nota più critica, la relazione sostiene che un ritorno più rapido alla stabilità dei prezzi avrebbe dovuto essere raggiunto attraverso le decisioni della BCE durante il recente periodo di elevata inflazione. La BCE è incoraggiata ad analizzare attentamente le cause di questa inflazione persistente per trarre insegnamenti per le crisi future.
Gli eurodeputati sono preoccupati per l'elevato costo della vita, poiché i prezzi di generi alimentari ed energia sono aumentati in Europa a seguito della pandemia di COVID-19, osservando che in media il prezzo di un pasto è di un terzo superiore rispetto a prima della pandemia e che ciò ha colpito in particolare le famiglie a basso reddito. Pur riconoscendo che l'inflazione potrebbe aumentare di nuovo, il testo sottolinea che qualsiasi ulteriore allentamento della politica monetaria dovrebbe essere cauto, basato sui dati economici e sempre incentrato sul mantenimento della stabilità dei prezzi.
Fine più rapida delle misure non convenzionali
Il testo evidenzia anche preoccupazioni riguardo alle misure non convenzionali della BCE, in particolare i suoi programmi di acquisto di asset. Afferma che questi strumenti hanno effetti collaterali, come la distorsione dei segnali dei prezzi di mercato, e la BCE è criticata per aver ridotto il proprio bilancio troppo lentamente. La relazione rileva inoltre con preoccupazione che i programmi di prestito a breve termine della BCE hanno ampiamente sostituito i prestiti interbancari privati ??a partire dalla crisi finanziaria del 2008.
I deputati sostengono la riduzione del coinvolgimento diretto della BCE nell'acquisto di titoli e la graduale cessazione degli acquisti di titoli di Stato. Riconoscono inoltre che le posizioni di bilancio dei governi hanno reso più difficile per la BCE concentrarsi sulla stabilità dei prezzi.