(Teleborsa) - "Stiamo considerando delle partnership con società di AI, le stiamo analizzando da un anno e mezzo, quindi vediamo opportunità di collaborazione e non di competizione considerando il nostro business". Lo ha detto Gianmaria Mossa, CEO di Banca Generali, durante la call con gli analisti sui risultati 2025, che per lunghi tratti si è concentrata sull'andamento del titolo, in profondo rosso così come tutto il settore del risparmio gestito, dopo che la società americana Altruist, specializzata nella gestione patrimoniale, ha introdotto funzionalità di pianificazione fiscale basate sull'AI negli Stati Uniti.

"Non vediamo nessun tipo di rischio strategico per il business", dalle notizie odierne, ha detto in apertura della conference call, sostenendo che si tratta di "una volatilità USA-centrica che non ha a che fare con la realtà del wealth management italiano e con Banca Generali in particolare".

Mossa si è soffermato sul fatto che la tassazione e le modalità in cui le tasse sono pagate sono diverse tra Italia e Stati Uniti, e ha sottolineato che Banca Generali è "il player più esposto ai clienti ultra ricchi", e infatti l'AD passa "buona parte del tempo ad incontrarli". Forse ci potrebbero essere maggiori effetti per le società che operano come broker, "perché in effetti lì la tecnologia ha una peso maggiore", ha detto, ma non su Banca Generali che fa della "consulenza con lo human touch" - concetto ripetuto più volte - il proprio punto di forza.