(Teleborsa) - Banca Ifis ha registrato un utile netto consolidato preliminare di pertinenza della Capogruppo del 2025 pari a 328 milioni di euro e include il positivo contributo di Banca Ifis e gli effetti del primo consolidamento di illimity Bank dal 1° luglio 2025. Le componenti non ricorrenti sono principalmente relative al gain on a bargain purchase (badwill), agli oneri di integrazione, ai risultati della due diligence su illimity e ai costi relativi all’offerta su illimity
Il margine di intermediazione si attesta a 789,5 milioni di euro e include il contributo di illimity pari a 122,7 milioni di euro per il solo secondo semestre 2025. Al netto del contributo di illimity, il margine di intermediazione di Banca Ifis standalone si attesta a 666,8 milioni di euro, rispetto ai 699,2 milioni di euro del 2024, e risente dell’evoluzione meno favorevole dei tassi di riferimento. Per Banca Ifis standalone il Settore Commercial & Corporate Banking ha conseguito ricavi di 341,9 milioni di euro (in leggera diminuzione rispetto ai 351,4 milioni di euro del 2024), mentre il Settore Npl 299,1 milioni di euro (in leggero aumento rispetto ai 296,2 milioni di euro del 2024).
La posizione di liquidità al 31 dicembre 2025 è pari a circa 2,2 miliardi di euro di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR superiore al 700%). Il CET1 proforma è pari a 13,7% (16,1% al 31 dicembre 2024) e il TCR proforma è pari a 16,0% (18,1% al 31 dicembre 2024), e tali indicatori proforma sono calcolati includendo l’utile generato nel 2025 e al netto del relativo dividendo maturato, la cessione del 50% di Hype a Banca Sella Holding e di una posizione in sofferenza soggetta a calendar provisioning. I risultati sono in linea con gli obiettivi di Banca Ifis post acquisizione di illimity Bank.
La solida posizione patrimoniale ha consentito di deliberare la distribuzione di 129 milioni di euro sul dividendo 2025, di cui 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) distribuiti il 26 novembre 2025 e 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) che verranno distribuiti il 20 maggio 2026.
Il Gruppo prevede di realizzare un utile netto compreso tra i 170 e i 190 milioni di euro nel 2026, in assenza di shock macroeconomici o geopolitici.