(Teleborsa) - Giornata complessivamente negativa per le borse di Eurolandia, che scambiano con il segno meno, zavorrate da Piazza Affari che fa decisamente peggio. Sul mercato domina la narrativa di una AI-disruption che innesca de-rating su nuovi settori quasi ogni giorno (questa settimana sono stati colpiti software, gestori patrimoniali, immobiliare e logistica dopo il lancio di nuovi tool AI che promettono di rivoluzionare i rispettivi comparti). "Chi saranno i vincitori e chi i perdenti? Nel dubbio, molti premono senza esitazione il pulsante di vendita", fa notare Simon Wiersma, Investment Manager di ING. Secondo Wiersma, "come spesso accade, si ragiona in modo troppo drastico, troppo bianco o nero", facendo notare che ieri, ad esempio, è stato un ex karaoke company statunitense, con una capitalizzazione di 6 milioni di dollari, a mettere pesantemente sotto pressione i titoli del settore trasporti. Non perché il karaoke rappresenti una minaccia al trasporto globale, ma perché l'azienda si sarebbe trasformata in una società di intelligenza artificiale capace di rendere più efficiente la logistica.

Tra chi ha pubblicato i conti 2025 questa mattina, la banca britannica NatWest ha dichiarato che il suo utile annuale è aumentato del 24%, leggermente al di sopra delle previsioni, con obiettivi più ambiziosi nel mercato della gestione patrimoniale; il gruppo francese di servizi IT Capgemini ha registrato un fatturato annuo superiore al proprio obiettivo, trainato dall'accelerazione della crescita nel quarto trimestre con solida domanda di servizi per i processi aziendali basati sull'intelligenza artificiale; la società francese di apparecchiature aeronautiche Safran ha migliorato le ambizioni per il 2028 per riflettere il solido mercato aftermarket dei motori civili e lo slancio positivo nel settore Difesa (in particolare i nuovi ordini per Rafale).

Sul fronte macroeconomico, sono aumentati più delle attese a gennaio i prezzi all'ingrosso in Germania; l'inflazione in Spagna è stata rivista al ribasso al +2,3% su anno (vs 2,4% della prima stima e 2,9% precedente); il PIL è aumentato dello 0,3% sia nell'area euro che nell'UE nel quarto trimestre del 2025 (rispetto al trimestre precedente), mentre il numero di occupati è aumentato dello 0,2% sia nell'area euro che nell'UE. Dopo i solidi dati sul lavoro negli Stati Uniti di mercoledì, oggi viene pubblicato il rapporto sull'inflazione di gennaio, che potrebbe motivare la decisione della Fed di mantenere i tassi invariati se la pressione sui prezzi non dovesse attenuarsi.

L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,186. L'Oro, in aumento (+0,92%), raggiunge 4.967,3 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) in calo (-0,77%) si attesta su 62,35 dollari per barile.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +61 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,37%.

Tra i mercati del Vecchio Continente incolore Francoforte, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente, senza slancio Londra, che negozia con un +0,02%, e fiacca Parigi, che mostra un piccolo decremento dello 0,29%.

Giornata "no" per la Borsa italiana, in flessione dell'1,48% sul FTSE MIB: il principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata martedì scorso, di quattro ribassi consecutivi; sulla stessa linea, perde terreno il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 48.316 punti, ritracciando dell'1,39%. In lieve ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,31%); sui livelli della vigilia il FTSE Italia Star (-0,18%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Inwit (+3,97%), Telecom Italia (+2,26%), Nexi (+2,19%) e Tenaris (+2,09%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Prysmian, che prosegue le contrattazioni a -5,85% (su possibile riduzione dei dazi USA su acciaio e alluminio). Seduta negativa per BPER Banca, che mostra una perdita del 3,76%. Sotto pressione Banca Popolare di Sondrio, che accusa un calo del 3,65%. Scivola Unicredit, con un netto svantaggio del 2,87%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Ascopiave (+2,92%), Reply (+2,21%), Ferretti (+1,74%) e Technogym (+1,67%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Cementir, che continua la seduta con -5,73%. In rosso Ariston Holding, che evidenzia un deciso ribasso del 2,64%. Spicca la prestazione negativa di Maire, che scende del 2,48%. Banco Desio scende del 2,39%.