(Teleborsa) -
Chiusura poco sopra la parità per il FTSE MIB, che nella giornata odierna ha aggiornato i massimi storici (l'indice ha toccato i 50.208 punti), beneficiando soprattutto della seconda ondata di consolidamento del comparto bancario domestico.
Tutte le Borse europee si sono però mangiate i guadagni nell'ultima parte della seduta, con Francoforte e Londra che hanno chiuso in netto calo, dopo la virata in rosso degli indici statunitensi, con i titoli tecnologici che hanno perso slancio e gli investitori che sono cauti in vista dei dati sull'inflazione e dell'attesissima IPO di SpaceX.
In precedenza, i listini mostravano rialzi grazie ad aspettative più costruttive sul
fronte geopolitico, dopo le indicazioni di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran che stanno favorendo un ridimensionamento dei prezzi energetici. "Siamo nelle fasi finali di quello che sarà un ottimo accordo - ha detto oggi il presidente statunitense Donald Trump ai giornalisti - Potremmo avere almeno un'idea tra uno o due giorni". Sul
fronte macroeconomico, negli Stati Uniti ad aprile il deficit commerciale è leggermente
migliorato, in linea con le attese, a -55,9 miliardi di dollari da -56,6 miliardi di marzo grazie a un aumento dell’export più ampio di quello dell'import (+2,6% e +2% m/m, rispettivamente). Per quanto riguarda la
politica monetaria, cresce l'attesa per il rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea, che giovedì potrebbe mantenere un tono restrittivo, preludio a un ulteriore rialzo di 25 punti base a settembre; la BCE sarà la prima tra le principali banche centrali ad aumentare i tassi da quando la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha scatenato una crisi energetica e alimentato le pressioni inflazionistiche.
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,155. Giornata negativa per l'
oro, che continua la seduta a 4.278,9 dollari l'oncia, in calo dell'1,18%. Il
Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 4,11%, scendendo fino a 87,56 dollari per barile.
Lieve miglioramento dello
spread, che scende fino a +75 punti base, con un calo di 1 punti base, mentre il
rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,80%.
Tra gli indici di Eurolandia scivola
Francoforte, con un netto svantaggio dello 0,74%, in rosso
Londra, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,41%, e trascurata
Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia.
Piazza Affari archivia la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,11% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, incolore il
FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 52.896 punti, sui livelli della vigilia. Sotto la parità il
FTSE Italia Mid Cap, che mostra un calo dello 0,43%; sulla parità il
FTSE Italia Star (+0,05%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Unipol (+4,67%),
Mediobanca (+2,97%),
BPER Banca (+2,90%) e
Italgas (+2,79%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
STMicroelectronics, che ha archiviato la seduta a -5,94%. Pessima performance per
Prysmian, che registra un ribasso del 4,24%. Spicca la prestazione negativa di
Tenaris, che scende del 3,13%.
Stellantis scende dell'1,90%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Tamburi (+7,64%),
El.En (+5,89%),
Cementir (+4,77%) e
Ascopiave (+3,77%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Alerion Clean Power, che ha chiuso a -9,38%. Sessione nera per
Maire, che lascia sul tappeto una perdita del 5,01%. In perdita
Technogym, che scende del 3,88%. Calo deciso per
CIR, che segna un -3,17%.