(Teleborsa) - Al 31 dicembre del 2025 il debito delle amministrazioni pubbliche era pari a 3.095,5 miliardi; Lo rende noto la Banca d'Italia diffondendo le stime del debito e del fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche per l'anno 2025.
L'aumento del debito rispetto all'anno precedente, spiega Bankitalia, ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (109,2 miliardi), l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (14,7 miliardi, a 52,4) e l'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del cambio (4,6 miliardi).
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 132,0 miliardi, a 3.016,3, mentre quello delle Amministrazioni locali si è ridotto di 3,4 miliardi, a 79,1; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile.
La vita media residua del debito è risultata in linea con quella di fine 2024 (7,9 anni). Nel corso del 2025 la quota del debito detenuto dalla Banca d'Italia è diminuita, collocandosi al 18,5 per cento, dal 21,6 al termine dell'anno precedente.
Bankitalia, nel 2025 debito pubblico a 3.095,5 miliardi
alla fine del 2024 ammontava a 2.966,9 miliardi
16 febbraio 2026 - 11.27