(Teleborsa) - Semplificare gli adempimenti per gli anziani, ridurre disagi e oneri amministrativi e alleggerire il lavoro dei Comuni, in linea con i principi di semplificazione e proporzionalità: è con questo obiettivo che è pronta ad entrare in vigore la carta d’identità elettronica “a vita” per gli ultrasettantenni.

Inserita dal governo nel decreto legge Pnrr, la misura è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale, ma dovrà ancora passare in Parlamento per la conversione in legge. L'intervento riguarderà ogni carta "rilasciata a decorrere dal 30 luglio 2026". La carta, inoltre, è "utilizzabile anche ai fini dell’espatrio".

Intanto, CNA - sottolinea, in particolare, il risultato di grande importanza per il sistema delle piccole imprese - ricorda che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Pnrr avvenuta il 19 febbraio diventa operativo un pacchetto di oltre 20 semplificazioni, misure che toccano direttamente oltre 800mila imprese e potenzialmente quelle interessate sono oltre un milione.


"Il pacchetto consente di ridurre il costo della burocrazia di circa 2 miliardi l'anno con un risparmio di 1.500-2mila euro per ogni impresa.
Il monte ore dedicato alle pratiche burocratiche scenderà da 313 a 263 ore, che si traducono in 30 - 50 ore in meno l'anno".

"La semplificazione amministrativa e normativa è la principale riforma che serve al Paese, alle imprese, ai cittadini e alla stessa pubblica amministrazione" ha dichiarato il presidente nazionale Cna, Dario Costantini. "La collaborazione con il Ministro Paolo Zangrillo ha prodotto un risultato importante. Ma il processo di semplificazione è un motore che non si deve mai arrestare. Non dimentichiamo che le imprese hanno ancora di fronte un moloch burocratico da 40 miliardi. In ogni caso è fondamentale che d'ora in avanti si rispetti il principio che ogni nuovo adempimento deve essere accompagnato da almeno una semplificazione per evitare di vanificare gli effetti della sburocratizzazione".