Dl PNRR: via libera alla Camera con 145 sì
testo passa al Senato
(Teleborsa) - L'aula della Camera ha approvato il Dl Pnrr: 145 i voti favorevoli, 4 gli astenuti e 62 i contrari. Il testo passa ora al Senato.
Con l'approvazione alla Camera del Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19, l'Italia compie un passo decisivo, concreto e determinante verso il completamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Realizzare il PNRR è stata una sfida enorme per lo Stato che ha richiesto collaborazione e massimo impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti, dai ministeri agli enti locali, dagli uffici tecnici alle aziende. A tutti loro va il mio sincero ringraziamento e l'incoraggiamento a continuare a lavorare al massimo, perché il 31 agosto 2026 rappresenta la scadenza definitiva per rendicontare tutti i risultati ottenuti". Lo afferma in una nota il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti.
"Grazie al PNRR sono stati già raggiunti risultati misurabili e attesi da decenni in settori fondamentali per la crescita dell'Italia. La Pubblica Amministrazione ha migliorato i tempi di pagamento, scendendo sotto la media di 30 giorni, mentre le procedure dei contratti pubblici sono diventate più snelle ed efficienti" prosegue.
"Le imprese e la ricerca hanno beneficiato di un contesto più favorevole all'innovazione e allo sviluppo, e nel settore della giustizia civile e amministrativa si è registrata una significativa riduzione degli arretrati" aggiunge Foti. "Questi interventi, concreti e strutturali - sottolinea - stanno già rafforzando l'attrattività e la capacità dell'Italia di competere a livello europeo e internazionale. Il lavoro, però, non è ancora concluso: queste riforme richiedono impegno costante e continuità per consolidare i traguardi raggiunti e completare le azioni ancora necessarie".
"Il decreto approvato oggi rafforza ulteriormente questa traiettoria: consolida la governance del Piano, semplifica in modo concreto le procedure, sostiene con maggiore efficacia i soggetti attuatori, garantisce il completamento degli investimenti e ottimizza l'utilizzo delle risorse di coesione. Con questo voto si sceglie di portare a termine il PNRR, mettendo l'interesse nazionale al di sopra di ogni polemica per continuare a raggiungere risultati, duraturi e visibili, e rendere l'Italia ancora più forte, più veloce e più credibile" conclude il Ministro.
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