(Teleborsa) - L'impatto del decreto Energia sull'utile netto del gruppo Enel è "di circa 300 milioni di euro nell'anno peggiore". Lo ha spiegato Stefano De Angelis, CFO di Enel, al Capital Markets Day a Milano.

Il massimo impatto è nel 2027, con l'incremento dell'IRAP che scade nel 2027, si legge nel piano, che prevede azioni manageriali positive per circa 0,1 miliardi di euro.

"Nell'ultima settimana c'è stato un cambiamento drammatico dei prezzi forward 2027-2028, questo è stato importante da considerare nel piano", ha sottolineato, aggiungendo che "lo scenario del prezzo dell'energia è stato quindi adattato alle disposizioni del decreto Energia, riflettendo un impatto graduale del calo ETS sui prezzi dell'energia in futuro".

Il piano prevde che il PUN in Italia scenderà a 85 euro al MWh al 2028. "Il mercato è cambiato profondamente, i clienti finalo guardano ai prezzi, alle offerte dei vari operatori - ha detto De Angelis rispondendo alle domande degli analisti - Abbiamo dovuto ridurre le aspettative del prezzo retail perchè non ho più il floor degli ETS. Abbiamo accettato che il prezzo degli ETS non resterà lo stesso, ma diminuirà".

"Oggi abbiamo voluto mostrare al mercato un piano senza problemi, perchè nel futuro vogliamo dare solo buone notizie e perchè stiano tenendo conto di tutti gli effetti negativi possibili - ha detto il CEO Flavio Cattaneo tornando sul tema in un altro passaggio - Siamo concetrati sulla crescita".