Banca del Fucino, impieghi +10,6% e raccolta diretta +7,5% nel 2025 con utile netto di 10,69 milioni
(Teleborsa) - L’esercizio 2025 ha rappresentato per la Banca del Fucino un ulteriore anno di sviluppo e consolidamento, evidente nell’andamento positivo dei principali indicatori finanziari e aggregati. L’esercizio è stato caratterizzato dalla crescita della redditività dell’attività tipica e da un significativo rafforzamento patrimoniale.
Le attività di credito verso la clientela sono salite a circa 2,7 miliardi (+10,6% rispetto a fine 2024), la raccolta diretta è cresciuta a circa 4,6 miliardi di euro (+7,5%), e il prodotto bancario si è attestato a 8,3 miliardi di euro (+5% rispetto all'anno precedente).
Il 2025 ha visto il margine di interesse superare gli 87 milioni di euro e il margine di intermediazione i 155 milioni, con valori in ulteriore crescita sull’anno precedente (rispettivamente del 10,4% e del 7,6% circa). In calo del 3% le spese amministrative, attestatesi a 107,8 milioni.
L’incremento dei ricavi legati all’attività tipica è stato accompagnato da un’incisiva politica di provisioning, anche in aderenza agli esiti dell’ispezione ordinaria della Banca d’Italia effettuata in corso d’esercizio. È stato inoltre portato a termine un significativo processo di derisking che ha determinato una riduzione dell’NPL ratio lordo al 5,93%.
L’anno si è chiuso con un utile lordo di 16,87 milioni di euro e con un utile netto di 10,69 milioni, generato unicamente dall’attività ordinaria.
L’esercizio 2025 è stato caratterizzato da un ulteriore importante rafforzamento patrimoniale, che si è tradotto in una crescita dei fondi propri per oltre 100 milioni di euro a 377,7 milioni a livello consolidato (erano 274,12 a fine 2024). In crescita tutti i principali indici di vigilanza prudenziale: CET1 al 14,99% (13,39% nel 2024), Tier1 al 15,14% (13,55% nel 2024) e TCR al 18,34% (14,72% nel 2024).
Sono confermati gli obiettivi strategici e di crescita della Banca e del Gruppo.
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