(Teleborsa) - "BTP piace": è questo il claim scelto dal Governo italiano per comunicare la settima emissione del BTP Valore, la famiglia di titoli di Stato dedicata esclusivamente ai risparmiatori individuali, persone fisiche o affini (i cosiddetti sottoscrittori retail). Il battage pubblicitario è imponente come al solito e in questo periodo si sovrappone a Sanremo, tanto che per lo spot è stato scelto un motivo musicale dal ritmo "orecchiabile", come sottolinea la stessa presentazione del ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), mentre nello post radiofonico lo speaker annuncia che "è tornato il grande successo del BTP Valore", come se si stesse presentando l'ultima hit della kermesse sanremese.
La nuova emissione prevede durata sei anni, tassi cedolari crescenti nel tempo sulla base di un meccanismo "step-up" di 2+2+2 anni, cedole pagate ogni tre mesi e un premio finale extra pari allo 0,8 % per chi acquista il titolo durante i giorni di collocamento e lo detiene fino alla scadenza. I tassi minimi garantiti comunicati dal MEF sono: 2,50% per il 1° e 2° anno; 2,80% per il 3° e 4° anno; 3,50% per il 5° e 6° anno. Al termine del collocamento i tassi potranno essere solo confermati o rivisti al rialzo, qualora le condizioni di mercato lo richiedessero.
"Ormai si è perso un po' l'effetto novità, perché le caratteristiche iniziano ad essere molto chiare con cedole crescenti, pagamenti trimestrali e bonus finale. Si tratta di elementi oramai noti ai risparmiatori e che continuano ad essere graditi", dice a Teleborsa Federica De Giorgis, Senior Advisor di Ersel Banca Privata. "Bisogna comunque notare che il MEF sta lavorando molto, in termini di attrattività, sul marketing, con campagne meno istituzionali del passato e pubblicità leggere - spiega - Credo questo serva anche per incrementare il bacino di utenza, non rivolgendosi solo al risparmiatore a cui il prodotto viene spiegato in banca o in posta, ma avvicinandosi alle fasce più giovani. È un cambio di paradigma che, rendendo strumenti finanziari - comunque seri - meno noiosi, fa prendere in considerazione il BTP anche a persone che altrimenti non lo avrebbero guardato". Già l'anno scorso nelle pause pubblicitarie del Festival di Sanremo si poteva vedere passare lo spot sul BTP Più, in collocamento anche in quel caso la settimana successiva al Festival, che mostrava un istruttore di ginnastica dare indicazioni ai propri allievi su come svolgere gli esercizi.
Il collocamento si terrà dal 2 al 6 marzo 2026 (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata, che potrà comunque avere luogo non prima delle ore 17:30 del 4 marzo, garantendo al risparmiatore almeno tre intere giornate di collocamento. L'investimento potrà partire da un minimo di 1.000 euro, avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l'ammontare richiesto. Il Titolo viene acquistato alla pari (prezzo pari a 100) e senza commissioni durante i giorni di collocamento. Prevista la consueta tassazione agevolata per tutti i buoni del Tesoro al 12,5% su cedole e premio finale extra, l'esenzione dalle imposte di successione, nonché l'esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.
Se fare previsioni sulla singola emissione resta difficile, l'aspettativa è che la domanda retail "rimanga forte", dice a Teleborsa Francesco Maria Di Bella, FI Strategist di UniCredit. "Rispetto a qualche anno fa, quando i rendimenti erano più alti, gli acquisti degli investitori al dettaglio si sono indirizzati soprattutto verso i prodotti ad hoc del Tesoro - spiega l'esperto - L'eterogeneità di titoli retail in termini di scadenza e struttura ne ha aumentato l'appetibilità. Non si può escludere che il Tesoro possa elaborare nuove strutture per attirare una porzione ancora più ampia di investitori".
L'emissione di settimana prossima arriva dopo i 96,4 miliardi di euro raccolti nelle precedenti sei, includendo anche quella di febbraio 2025, che è stata denominata commercialmente BTP Più ma è considerata parte della famiglia dei BTP Valore. Il record di raccolta rimane al terzo collocamento, che a marzo 2024 ha raccolto 18,32 miliardi di euro su un titolo a 6 anni, seguito a poca distanza dalla primissima emissione di giugno 2023 che ha chiuso a 18,19 miliardi di euro per un titolo a 4 anni. Seguono la seconda di ottobre 2023 con 17,19 miliardi su un titolo a 5 anni, la sesta di ottobre 2025 con 16,57 miliardi su un titolo a 7 anni, la quinta di febbraio 2025 con 14,91 miliardi su un titolo a 8 anni e la quarta di maggio 2024 con 11,23 miliardi su un titolo a 6 anni.
Il timing del nuovo BTP Valore appare "ben calibrato", dice a Teleborsa Ciro Pietroluongo, direttore generale di MTS (gruppo Euronext). "Si inserisce in una fase in cui il clima di fiducia sul paese e sui titoli di Stato è in consolidamento, anche alla luce delle recenti revisioni positive da parte delle agenzie di rating (l'ultima S&P a gennaio 2026): una percezione che, storicamente più marcata tra gli investitori istituzionali, oggi si sta estendendo anche agli investitori retail - spiega il manager di Borsa Italiana - Più in generale, il BTP Valore si conferma non solo un efficace strumento di finanziamento per il Tesoro, ma anche un importante veicolo di partecipazione del risparmio privato al finanziamento dell'economia nazionale, rafforzando il legame tra famiglie e debito sovrano in un contesto di rinnovata fiducia nel sistema paese".
Lo spread BTP vs Bund è stato stabilmente poco sopra quota 60 punti base nell'ultimo mese, dopo essersi quasi dimezzato durante il 2025, che aveva iniziato quasi a 120 punti base. Il decennale italiano ha praticamente chiuso il gap con quello francese, scendendo anche sotto in alcuni momenti durante gli ultimi mesi in scia all'instabilità politica d'oltralpe. Se nel 2020 lo spread della Francia era tra i più bassi dell'Eurozona, negli ultimi anni lo spread francese si è alzato, mentre quello di altri paesi, un tempo considerati più rischiosi, si è abbassato: i titoli spagnoli hanno tassi inferiori a quelli transalpini già da ottobre 2024, da giugno del 2025 anche lo spread della Grecia è inferiore a quello francese e a settembre 2025 anche l'Italia ha sfondato questo livello psicologico. Oggi i rendimenti dei titoli a 10 anni per i principali paesi dell'area euro sono: Germania al 2,68%, Francia al 3,25%, Italia al 3,30%, Spagna al 3,10%, Grecia al 3,30%. Guardando ai giudizi delle agenzie di rating sull'Italia, Moody's ha un rating Baa2 e un outlook stabile, S&P un BBB+ con outlook positivo, Fitch un BBB+ con outlook stabile, DBRS un A(low) con trend stabile, Scope un BBB+ con outlook stabile.
Il contesto per il debito italiano è "assolutamente positivo e ciò è fuori discussione", fa notare De Giorgis. "Ci sono alcuni fattori da considerare - spiega - Il primo è che la situazione debito/PIL si va stabilizzando e questo valore è atteso in miglioramento nell'anno prossimo, dopo gli effetti ancora presenti dei bonus edilizi quest'anno. Un altro aspetto positivo è il rating del paese: dopo anni di sofferenza, c'è stato un cambio di paradigma e ci possiamo attendere ulteriori upgrade. Non va però dimenticato che sta scadendo il PNRR, con potenziali effetti sulla crescita e i rimborsi dei finanziamenti. L'Italia sta affrontando diverse criticità nella gestione dei tempi progettuali; quindi, si sta muovendo su un orizzonte che va oltre la scadenza del PNRR per attrarre fondi su ulteriori progetti".
L'outlook degli esperti è quindi positivo sia sul debito italiano che sull'emissione di titoli dedicati al retail, con i "nuovi" BTP creati dal MEF negli ultimi anni che hanno raggiunto oltre il 6% del totale dei Titoli di Stato in circolazione a fine 2025. In particolare, secondo i dati del Dipartimento del Tesoro, i BTP rappresentano il 71% del totale, seguono i BTP indicizzati con il 8%, i BOT con il 5%, i BTP Valore con il 4%, i CCTeu con il 5%, i BTP Green con il 2%, il BTP Italia con il 2%, i titoli in valuta con il 2% ed in fine i BTP Futura con l'1%.
Il collocamento del Titolo avverrà sulla piattaforma elettronica MOT (il mercato telematico delle obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) tramite tre banche dealers, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco BPM e due banche co-dealers, Banca Monte dei Paschi di Siena e ICCREA Banca. Il 2025 ha confermato la leadership europea per contratti scambiati del MOT, che oggi accoglie 1.727 strumenti quotati, di cui 214 Titoli di Stato. Nel 2025 sono state distribuite sulla piattaforma la prima emissione del BTP Più, la ventesima emissione del BTP Italia e la sesta emissione del BTP Valore, con quasi 40 miliardi di euro raccolti e oltre 1 milione di contratti nelle fasi di distribuzione. I BTP Valore restano così "interessanti soprattutto per gli investitori retail perché combinano caratteristiche molto attrattive in termini di semplicità e accessibilità" e "la negoziazione sul MOT di Borsa Italiana facilita gli scambi sul mercato secondario, offrendo agli investitori la possibilità di liquidare la posizione anche prima della scadenza, qualora le condizioni di mercato lo richiedano", fa notare Pietroluongo.
BTP Valore, battage pubblicitario da Sanremo con domanda retail destinata a rimanere forte
I dettagli della settima emissione
27 febbraio 2026 - 15.05