(Teleborsa) - Viaggiano in netto ribasso le azioni di Mps e Mediobanca , scivolando in coda a Piazza Affari, nel giorno in cui l'AD della banca senese, Luigi Lovaglio, ha presentato il nuovo piano industriale al 2030 della business combination tra i due gruppi bancari.
Il piano a firma Lovaglio prevede un utile netto adjusted a 3,7 miliardi nel 2030 (3,3 mld nel 2028) e una distribuzione cumulativa agli azionisti per circa 16 miliardi, pari a un payout del 100%. Confermate le sinergie di 700 milioni con la fusione per incorporazione di Piazzetta Cuccia, il cui completamento dell'operazione è atteso entro la fine dell'anno.
Il Cet1 ratio del gruppo è mantenuto al 16% lungo l'intero orizzonte di piano, con un buffer di capitale di circa 3 miliardi ("una potenza di fuoco per gli azionisti", ha detto Lovaglio) che consente ampia flessibilità strategica per valutare nuove opportunità sia di crescita sia di remunerazione.
Nonostante ciò, il piano è stato accolto freddamente dal mercato, rimasto deluso per la mancanza di dettagli sulla traiettoria di crescita e anche sull'aggregazione con Mediobanca. E si rimane anche in attesa del concambio della fusione che verrà svelato il prossimo 10 marzo.