(Teleborsa) - BPER non prevede al momento altre mosse nell'ambito del risiko bancario, dopo aver acquisito attraverso l'OPAS completata l'anno scorso la Banca Popolare di Sondrio, ed essendo ora molto impegnata nella sua integrazione. Lo ha detto l'amministratore delegato della banca modenese, Gianni Franco Papa, in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario al Senato.

"Noi in questo momento siamo molto impegnati con l'integrazione di Popolare di Sondrio, che avverrà entro il 20 aprile di quest'anno, quindi poco più di un mese da adesso, e a cui stiamo lavorando molto alacremente dallo scorso agosto, dopo aver raggiunto con l'OPAS l'81% di Popolare di Sondrio - ha spiegato - Ad agosto sono partiti 23 cantieri operativi proprio per preparare l'integrazione della banca. In effetti facciamo un'integrazione molto accelerata: di fatto andiamo a mettere insieme due banche in otto mesi. Questo è quello che ci occupa oggi, quindi al momento non abbiamo alcun interesse e non guardiamo niente. Dobbiamo digerire e consolidare quanto fatto in questi mesi".

"Confermiamo che la fusione per incorporazione della Banca Popolare di Sondrio in BPER avverrà nel mese di aprile di quest'anno e quindi dal mese di aprile saremo un unica banca", ha aggiunto.

Unipol e Fondazione Sardegna, azionisti rilevanti di BPER, "non si intromettono nella gestione della banca in maniera assoluta", ha sottolineato l'AD. Unipol ha il 20% del capitale e la Fondazione Sardegna il 7% e sono azionisti "stabili che ci hanno consentito di svilupparci sulle linee strategiche proposte dal management".

Popolare di Sondrio "è un'ottima banca, che è stata soggetta a rilievi della BCE, li abbiamo letti anche noi e c'erano, confermo, problemi di governance", ha risposto Papa a una domanda sul tema, spiegando che adesso viene adottato anche a Sondrio "il nostro modello di business che rispetta i dettati della BCE" e in ogni caso a Sondrio "non abbiamo trovato nulla di strano".

L'AD di BPER ha aggiunto che l'integrazione con la fusione per incorporazione che scatterà ad aprile, valorizzerà Sondrio: "Non abbiamo investito 4,8 miliardi di euro per svuotare il contenuto oggetto della nostra acquisizione, ma la vogliamo rafforzare". La nuova direzione regionale Lombardia Nord sarà affidata ad una risorsa ex Sondrio così come lo sarà il responsabile degli impieghi. La fusione non comporterà chiusura di filiali, salvo un "consolidamento" di filiali sovrapposte nelle città e "in qualche caso chiudiamo una filiale BPER e non Sondrio".