(Teleborsa) - Mentre la UE si muove per risolvere il conflitto in Medioriente con la diplomazia, la Francia autorizza gli aerei statunitensi ad usare le basi militari francesi, mentre il Regno Unito invia altri 4 jet ed il Canada valuta una partecipazione militare alla guerra in Iran.
Il primo ministro canadese Mark Carney, infatti, non ha escluso che il suo Paese possa partecipare attivamente al conflitto ed ha assicurato, insieme al Premier australiano Anthony Albanese, "sosterremo i nostri alleati".
Dal canto suo, il premier britannico Keir Starmer ha annunciato l’invio di altri quattro jet militari in Qatar, "per rafforzare le operazioni difensive in Qatar e in tutta la regione".
Nel frattempo, lo Stato Maggiore francese ha autorizzato gli aerei statunitensi ad utilizzare la base francese di Intres in Francia, nei pressi di Marsiglia, per le operazioni di appoggio alla difesa dei partner in Medioriente, nel quadro degli impegni assunti con la Nato, non anche agli aerei da combattimento attivi nelle aree del conflitto.
Il via libera all'uso delle basi francesi arriva in concomitanza con la telefonata del Presidente francese Emmanuel Macron alla Presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni ed al Premier greco Kyriakos Mitsotakis. L'iniziativa è stata presa in mattinata dall'inquilino dell'Eliseo per "coordinare l'invio di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale" e per assicurare "la libertà di navigazione nel Mar Rosso".
"I due leader - ha confermato una nota di Palazzo Chigi - hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale, concentrandosi in particolare sull'impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione" ed hanno "ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un'escalation militare in Libano".
Frattanto, in seguito all'informativa dei Ministri Tajani e Crosetto questa mattina alla Camera, l'Aula di Montecitorio ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza con 179 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti. Bocciata invece la risoluzione presentata da Pd-Avs-M5s, mentre sono state approvate, con votazione per parti separate, parti di risoluzioni presentate da Italia Viva e da Azione-Pld.
E mentre si teme una escalation del conflitto, l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas, prima della videoconferenza in agenda oggi con i partner del Golfo, ha affermato che ci deve essere ancora spazio per la diplomazia. "La nostra visione comune è che vogliamo stabilità nella regione, che il conflitto non continui e che ci sia il rispetto del diritto internazionale", ha detto Kallas, aggiungendo "l'Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di paesi per seminare il caos"
Si attende oggi anche una riunione del Consiglio Atlantico, per valutare le capacità difensive missilistiche dell'Alleanza, in seguito al missile caduto ieri in Turchia ed alle minacce che incombono sul Libano.
Iran, si teme escalation. UE lavora su diplomazia. Via libera aiuti a Cipro
La Camera approva via libera a risoluzione maggioranza con 179 sì
05 marzo 2026 - 16.37