Caro energia, Dombrovskis: interventi mirati e temporanei, non devono portare ad aumento domanda
Il Commissario europeo esclude attivazione della clausola generale di sospensione del Patto di Stabilità e Crescita.
(Teleborsa) - Il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis ha escluso l'attivazione della clausola generale di sospensione del Patto di Stabilità e Crescita, pur riconoscendo che l'Europa si trova ad affrontare uno shock stagflazionistico. "Esiste per intervenire su gravi deterioramenti delle prospettive economiche della UE o dell'area euro, e attualmente non siamo in questo scenario", ha dichiarato in un'intervista al Financial Times, specificando che le clausole nazionali di sospensione restano comunque disponibili su iniziativa dei singoli Stati membri.
In un'audizione al Parlamento europeo, Dombrovskis ha affermato che "il cessate il fuoco di due settimane tra USA e Iran porta una de-escalation molto necessaria, ma sul lungo termine le prospettive restano offuscate da una profonda incertezza. L'economia europea sta fronteggiando un rischio di shock stagflazionistico." La tregua è "certamente un passo benvenuto verso una de-escalation e potrebbe calmierare la crisi energetica", ha aggiunto, precisando però che "l'impatto economico della guerra in Iran ovviamente resta circondato da elevata incertezza."
Sul fronte delle misure nazionali contro il caro energia, il commissario ha fissato un principio guida per i governi: gli interventi "devono essere mirati e non devono portare ad aumenti della domanda aggregata di petrolio e gas."
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