(Teleborsa) - Nel Piano Strategico 2026-2030 di Snam, che verrà presentato oggi a Milano, gli investimenti toccheranno i 14 miliardi di euro focalizzati su tre leve strategiche: crescita industriale, gestione attiva del portafoglio di partecipazioni e programma di asset rotation; i primi due come parte integrante degli obiettivi del Piano Strategico, il terzo come elemento addizionale per generare ulteriore valore per tutti gli stakeholder.

In particolare sono previsti 9,2 miliardi (8,1 miliardi del piano precedente) per progetti legati al business del trasporto; 2,1 miliardi (2,0 miliardi del piano precedente) per il potenziamento dei siti di stoccaggio; 1 miliardo (0,8 miliardi nel piano precedente) per l'espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia e il consolidamento di OLT; 800 milioni (500 milioni del piano precedente) per il progetto Ravenna CCS; 240 milioni per l'efficienza energetica e 140 milioni per lo sviluppo del biometano; 200 milioni per avviare lo sviluppo della dorsale dell’idrogeno. Infine, 1 miliardo sarà dedicato all'innovazione tecnologica digitale ed energetica per aumentare l'efficienza operativa e rafforzare l'affidabilità e la flessibilità del sistema.

Per il 2030 il Gruppo prevede che la RAB Tariffaria crescerà a un tasso medio annuo del 5,7%; l'EBITDA adjusted crescerà a un tasso medio annuo del 5,4% (5% nel precedente piano), principalmente trainato dalla crescita della RAB, dal consolidamento di OLT e dai contributi iniziali della rete CCS a partire dal 2029; l'Utile netto adjusted: crescerà a un tasso medio annuo del 4,5% (invariato rispetto al piano precedente), principalmente dovuto all'aumento dell'EBITDA e dei contributi delle società partecipate. La finanza sostenibile: rappresenterà fino a circa il 95% sul totale del funding al 2030.

In tema di Dividend policy, Snam prevede una crescita del dividendo per azione del +4% annuo fino al 2030 con un payout massimo dell'80% (calcolato come dividendo totale sull’utile netto adjusted).

Guardando oltre l'orizzonte del piano, il Gruppo prevede circa 28 miliardi di investimenti totali per l’orizzonte 2026-2035, sostenendo una RAB che dovrebbe crescere a circa 41,3 miliardi al 2035, con un aumento di 1,6 volte. Questa crescita riflette lo sviluppo continuo delle infrastrutture per il gas naturale, con un graduale riequilibrio del mix di capex e RAB, a seguito dell'aumento delle risorse per CCS e idrogeno. Snam immagina, infatti, un futuro in cui i suoi asset e la traiettoria degli investimenti continueranno a evolversi in linea con un mix energetico progressivamente diversificato.