(Teleborsa) - Successo di pubblico per la mostra “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione”, ospitata a Palazzo Bonaparte dall’8
ottobre 2025 e visitata da 184.671 persone, che si è conclusa ieri, domenica 8 marzo con un risultato che confera ancora una volta Palazzo Bonaparte come uno dei luoghi più amati dal pubblico per le grandi mostre d’arte in Italia e che ha consacrato l’esposizione dedicata al maestro dell’Art Nouveau tra gli appuntamenti culturali più seguiti della stagione. Oltre 180.000 visitatori che hanno testimoniato un interesse trasversale e internazionale per la mostra: il 70% del pubblico è stato composto da visitatori italiani, mentre il 30% è arrivato dall’estero, confermando Roma come una delle mete culturali più attrattive per il turismo internazionale. Grande partecipazione hanno registrato anche gruppi organizzati e scuole, che hanno rappresentato circa il 25% delle presenze, mentre le visite guidate – tra percorsi didattici, approfondimenti e visite tematiche – hanno coinvolto oltre il 35% dei visitatori, segno di un forte interesse del pubblico ad approfondire la storia e il linguaggio dell’Art Nouveau.
Con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica Ceca e del Centro Ceco presso Ambasciata della Repubblica Ceca, la mostra è stata prodotta e organizzata da Arthemisia, in
collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino e in partnership con Generali Valore Cultura. La curatela è stata di Elizabeth Brooke e Annamaria Bava e la direzione scientifica di Francesca Villanti.
Main partner della mostra è stata la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e con Poema. "Non ci aspettavamo un numero così importante di visitatori – ha dichiarato Iole Siena, Presidente di Arthemisia – perché di solito le mostre di Mucha nel mondo, pur molto amate dal pubblico, si attestano intorno ai 100.000 visitatori. Abbiamo avuto infinite conferme, da chi ha visitato la mostra, che
l’apprezzamento è stato per l’insieme della nostra proposta, le opere certamente ma anche l’allestimento, la cura dei dettagli, i tanti approfondimenti, la gentilezza dell’accoglienza. Le mostre non sono opere d’arte, sono delle narrazioni emotive intorno alle opere d’arte, è questa la chiave del successo ormai consolidato e universalmente riconosciuto delle nostre mostre".
Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, main partner della mostra, ha commentato: «Il successo straordinario ottenuto dalla mostra sull’artista Alphonse Mucha conferma come la partnership tra la Fondazione Terzo Pilastro e Arthemisia negli spazi di Palazzo Bonaparte, di Generali Valore Cultura, rappresenti ormai un punto di riferimento assoluto nel
panorama espositivo attuale. Con un'affluenza di pubblico che ha superato ogni aspettativa, la Fondazione ha centrato l’obiettivo, scommettendo sulla visione democratica di un artista che ha saputo fondere l’eccellenza estetica con un messaggio universale e accessibile. Questo traguardo, che onora la visione del mio predecessore Emmanuele F. M. Emanuele, non è però per noi un punto di arrivo, ma il preludio a una nuova, entusiasmante sfida condotta sempre assieme ad Arthemisia: il testimone passa ora al maestro della pittura giapponese Hokusai, grazie al quale la Fondazione continuerà a tracciare quel solco di bellezza e spiritualità che ha reso Mucha un’eccellenza, portando a Roma l’incanto del “mondo fluttuante” e confermando la propria missione di rendere l’arte un potente motore di rinnovamento sociale e culturale".
Una mostra che ha rappresentato una delle più importanti retrospettive italiane dedicate ad Alphonse Mucha, artista ceco che ha rivoluzionato l’immaginario visivo della Belle Époque diventando il padre indiscusso dello stile Art Nouveau.
Il percorso espositivo, con oltre 150 opere, ha accompagnato i visitatori alla scoperta dell’universo visivo di Mucha attraverso manifesti iconici, pannelli decorativi, illustrazioni e materiali d’epoca che hanno raccontato la straordinaria capacità dell’artista di trasformare la figura femminile in un simbolo universale di grazia, eleganza e seduzione.
Momento culminante e tra i più ammirati dell’intero percorso è stata la presenza eccezionale della Venere di Sandro Botticelli (1485-1490), concessa in prestito straordinario dai Musei Reali – Galleria Sabauda di Torino. Il celebre capolavoro rinascimentale ha rappresentato il cuore simbolico della mostra, stabilendo un suggestivo ponte tra il Rinascimento e l’Art Nouveau.
Il prestito della “Venere” ha rappresentato uno degli elementi più prestigiosi dell’esposizione e ha sancito una significativa collaborazione culturale tra Palazzo Bonaparte e i Musei Reali di Torino, offrendo al pubblico romano l’occasione rara di ammirare uno dei capolavori più celebri dell’arte italiana in un contesto espositivo inedito.
Grande partecipazione hanno registrato anche gli eventi culturali organizzati durante i mesi della mostra. Gli appuntamenti dei “Racconti dell’Arte”, insieme alle conferenze e agli incontri di approfondimento dedicati alla figura di Mucha, all’Art Nouveau e alla cultura della Belle Époque, hanno registrato il tutto esaurito in poche ore, confermando il forte interesse del pubblico per momenti di divulgazione e
confronto culturale e contribuendo a rendere la mostra non solo un’esperienza estetica ma anche un’importante occasione di conoscenza.
L’esposizione ha conquistato i visitatori anche grazie a un allestimento immersivo e suggestivo, tipico delle mostre di Arthemisia, che ha rievocato l’atmosfera elegante e raffinata della Belle Époque. Luci, cromie, musiche e suggestioni sensoriali hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nel tempo, restituendo il contesto culturale in cui Mucha ha operato e mostrando come il suo linguaggio decorativo – fatto di linee sinuose, elementi naturali e figure femminili – continui ancora oggi a influenzare grafica, design, moda e immaginario contemporaneo.
(Foto: Foto Marco Nardo)
Roma omaggia il maestro dell’Art Nouveau: a Palazzo Bonaparte oltre 180.000 visitatori per la mostra di Alphonse Mucha
il 70% del pubblico è stato composto da visitatori italiani, mentre il 30% è arrivato dall’estero, confermando la Capitale come una delle mete culturali più attrattive per il turismo internazionale
09 marzo 2026 - 14.27