(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Cementir Holding ha approvato il progetto di bilancio per l'esercizio 2025, confermando un anno di consolidamento e solidità patrimoniale nonostante la debolezza del contesto macroeconomico e l'impatto negativo dei cambi, in particolare della lira turca.

I volumi di vendita hanno mostrato un andamento divergente tra i diversi settori: il cemento è cresciuto del 3,1% (11 milioni di tonnellate) e gli aggregati del 3,4% (10,4 milioni di tonnellate), mentre il calcestruzzo ha registrato una flessione del 4,8% (4,3 milioni di metri cubi), penalizzato dalle performance in Turchia, Danimarca e Belgio. I ricavi delle vendite si sono attestati a 1.639,6 milioni di euro, in calo del 2,8% rispetto al 2024. Tuttavia, al netto degli impatti dell'iperinflazione in Turchia (dati non-GAAP), i ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a 1.644 milioni di euro (-0,3%). La svalutazione delle valute estere ha pesato significativamente sul fatturato per circa 97 milioni di euro; a cambi costanti, i ricavi sarebbero infatti cresciuti del 5,6%.

Sotto il profilo della profittabilità, il Margine Operativo Lordo (MOL) è salito a 439,5 milioni di euro (+7,9%). Escludendo le poste non ricorrenti e gli effetti inflattivi (MOL non-GAAP), il risultato è di 460,2 milioni di euro (+15,3%). Questo dato beneficia di proventi straordinari per circa 52 milioni di euro, legati principalmente alla plusvalenza per la cessione della società Kars Cimento e ai rimborsi assicurativi per l'incendio nell'impianto di Gaurain, in Belgio. L'utile netto di Gruppo è cresciuto del 2,4% a 206,4 milioni di euro, mentre l'utile non-GAAP ha raggiunto i 245,9 milioni di euro (+9,9%). Particolarmente rilevante è il rafforzamento della posizione finanziaria: la cassa netta è balzata a 465,1 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 290,4 milioni del 2024.

Alla luce di questi risultati, il Consiglio di Amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,30 euro per azione, segnando un incremento del 7,1% rispetto agli 0,28 euro dell'anno precedente.

Francesco Caltagirone Jr, Presidente e Amministratore Delegato, ha commentato: "Il 2025 è stato un anno di consolidamento per il nostro Gruppo. Abbiamo ottimizzato il perimetro industriale e riportato una profittabilità ed un ritorno sul capitale in crescita nonostante i risultati siano stati penalizzati dal rafforzamento dell’Euro nei confronti di tutte le valute di riferimento ed in particolare della lira turca. Ci prepariamo ad affrontare il prossimo triennio con una presenza industriale rafforzata ed una posizione patrimoniale molto solida che ci consentono di guardare con fiducia rinnovata alle sfide future".