(Teleborsa) - A2A ha chiuso il 2025 con risultati "solidi" nonostante l'anno sia stato caratterizzato da "uno scenario energetico complesso e volatile" ed ha incrementato gli investimenti nelle reti di distribuzione elettrica, nelle rinnovabili e nella circular economy, come previsto dal Piano strategico recentemente presentato al mercato.

"Con l’aggiornamento del Piano Strategico abbiamo ulteriormente incrementato gli investimenti portandoli a 23 miliardi di euro, con un focus sul nuovo business dei data center e un allargamento del perimetro delle nostre attività in Europa", ha ricordato l'Ad Renato Mazzoncini, aggiungendo "nonostante le tensioni internazionali a cui stiamo assistendo con preoccupazione, proseguiremo a investire in capacità e flessibilità del sistema energetico, innovazione e digitalizzazione con l’obiettivo di continuare a contribuire alla transizione energetica e allo sviluppo dell’economia circolare del Paese, creando valore nel lungo periodo per tutti i nostri stakeholder".

A2A ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi adjusted pari a 14 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto al 2024 in seguito al consolidamento della società Duereti e all’aumento dei volumi venduti, in particolare di energia elettrica. Il Margine Operativo Lordo Adjusted pari a 2.243 milioni di euro risulta in calo del 4% rispetto al 2024, a seguito prevalentemente della normalizzazione della produzione idroelettrica. Gli effetti di tale normalizzazione - spiega A2A - sono stati in gran parte compensati da fattori positivi, tra cui il consolidamento di Duereti, il maggior contributo dal capacity market, la marginalità retail e i maggiori ricavi per lo smaltimento dei rifiuti dai termovalorizzatori. Al netto dell'effetto normalizzazione, l’EBITDA è in crescita del 4%.

L'utile netto adjusted si attesta a 686 milioni di euro, in riduzione del 16% rispetto all’analogo periodo del 2024 (816 milioni di euro). Al netto della normalizzazione della produzione idroelettrica, l’Utile netto è in calo dell’1%.

Posizione Finanziaria Netta pari a 5.474 milioni di euro (5.835 milioni di euro al 31 dicembre 2024), grazie ad un flusso di cassa operativo che ha garantito la copertura degli investimenti e dei dividendi, nonché agli incassi da asset disposal.

Nel 2025, gli investimenti sono cresciuti dell’11% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1.681 milioni di euro. Oltre il 60% è relativo ad interventi di sviluppo, principalmente finalizzati al potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione, soprattutto elettrica, all’aumento della flessibilità degli impianti di generazione, all’ulteriore realizzazione di asset eolici, nonché alla crescita dei business legati alla Circular Economy (sviluppo termovalorizzatori, impianti finalizzati al recupero materia e alla produzione di bioenergie
e biometano) e alla digitalizzazione del Gruppo. Circa il 70% degli investimenti risulta ammissibile ai fini della Tassonomia Europea.

Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea ordinaria l’approvazione di un dividendo di 0,104 euro per azione, corrispondente ad un monte dividendi pari a circa 325 milioni di euro, in crescita del 4,0% rispetto al lo scorso anno, pari a 0,10 euro per azione. Il dividendo sarà pagato a decorrere dal 20 Maggio 2026 (data stacco cedola 18 Maggio 2026 – record date 19 Maggio 2026).

Quanto alle previsioni sull’esercizio 2026 prevedono un EBITDA Adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro e un Utile Netto di Gruppo Adjusted, compreso tra 0,63-0,66 miliardi di euro.