(Teleborsa) - Viaggiano ancora in territorio positivo i listini europei guidata da Madrid e Milano. La risalita del prezzo del petrolio non sembra infatti turbare gli investitori europei: il Brent guadagna oltre il 3% sopra i 103 dollari, il WTI viaggia intorno ai 97 dollari. Il rincaro è alimentato dai nuovi attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, che hanno colpito il giacimento di Shah e il porto di Fujairah, costringendo il terzo produttore OPEC a dimezzare l'output.
La tensione internazionale cresce dopo il rifiuto degli alleati USA di scortare le navi nello Stretto di Hormuz, snodo vitale che resta chiuso. Per contrastare l’impennata dei costi energetici, l'AIE valuta il rilascio di ulteriori riserve strategiche oltre ai 400 milioni di barili già concordati.
A Piazza Affari spicca la performance negativa di Amplifon che sconta i dubbi sull'acquisizione dell'operatore danese GNH. "I dubbi dell’operazione a nostro avviso sono principalmente nella scelta di muoversi verso un modello verticalmente integrato rispetto a quanto perseguito in questi decenni (e a nostro avviso preferibile per la maggiore flessibilità operativa), nel timing dell’operazione (realizzata in un momento di forte derating del titolo, aumentando quindi l’impatto diluitivo) e nei rischi di esecuzione delle sinergie", ha commentato Equita. Bene invece Enel e Stellantis che guidano il listino principale, seguite a breve distanza anche da Eni.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a 0%. L'Oro è sostanzialmente stabile su 5.004,8 dollari l'oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 3,71%.
Lo Spread migliora, toccando i +75 punti base, con un calo di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,67%.
Tra le principali Borse europee Francoforte è stabile, riportando un moderato +0,16%, guadagno moderato per Londra, che avanza dello 0,68%, e piccoli passi in avanti per Parigi, che segna un incremento marginale dello 0,54%.
Piazza Affari continua la sessione in rialzo, con il FTSE MIB che avanza a 44.764 punti; sulla stessa linea, in rialzo il FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 47.046 punti.
Sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap, che mostra un calo dello 0,44%; sulla stessa tendenza, variazioni negative per il FTSE Italia Star (-1,43%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Enel (+3,06%), Stellantis (+2,73%), ENI (+2,71%) e Mediobanca (+2,33%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Amplifon, che continua la seduta con -8,89%.
Seduta negativa per Fincantieri, che mostra una perdita del 2,03%.
Sotto pressione Leonardo, che accusa un calo dell'1,50%.
Tentenna Prysmian, con un modesto ribasso dell'1,24%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, MARR (+3,65%), MFE A (+2,27%), IREN (+2,00%) e ENAV (+1,70%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su De' Longhi, che continua la seduta con -3,90%.
Scivola OVS, con un netto svantaggio del 3,34%.
In rosso Sesa, che evidenzia un deciso ribasso del 3,23%.
Spicca la prestazione negativa di Maire, che scende del 2,95%.