(Teleborsa) - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'indagine conoscitiva sul settore del Quantum Computing (QC), un innovativo sistema di calcolo potenzialmente capace di rivoluzionare la gestione e la soluzione di problemi complessi rispetto agli standard computazionali attuali, con applicazioni già in essere nella cybersecurity, le biotecnologie, la progettazione di materiali, l'ottimizzazione di processi produttivi, il fintech.

"Le tecnologie riconducibili al QC – spiega l'Antitrust in una nota – stanno attraversando una fase di grande espansione e con notevoli aspettative di crescita, a fronte di demarcazioni produttive e commerciali tra hardware e software assai meno nette rispetto a quanto è osservabile al momento per i computer tradizionali. Sul versante delle imprese, si osserva una compresenza dei protagonisti del big tech globale attivi nella fornitura di servizi – tra cui, potenzialmente, anche il QC – tramite cloud, e piccoli-medi operatori, spesso ancora startup, concentrati nell'individuare e mettere a punto particolari tecnologie e servizi. In questa fase di importante sviluppo, l'Autorità vuole approfondire una serie di possibili criticità concorrenziali, anche alla luce di dinamiche già osservate con la diffusione dell'IA: il riferimento è in particolare all'esistenza di significative barriere all'ingresso di tipo economico, tecnologico e conoscitivo; rischi di lock-in e più in generale di tech-preemption rispetto a un intero settore strategico, anche visto il sostenuto ritmo di registrazioni di brevetti attualmente in corso".

"Nel complesso, – conclude l'Autorità – l'indagine intende effettuare una ricognizione tempestiva di rischi e criticità, tenuto conto dei significativi investimenti e delle aspettative esistenti sia a livello di Sistema-Paese sia di Unione europea.

Contestualmente all'indagine, l'Autorità ha avviato anche una consultazione pubblica (Call for inputs) sulle tematiche specificate nel provvedimento d'avvio dell'indagine: tutti i soggetti interessati possono inviare contributi pertinenti – in italiano o in inglese – all'indirizzo e-mail IC59@agcm.it, entro il 30 aprile 2026.