(Teleborsa) - Il controvalore dei titoli di Stato italiani nel portafoglio degli investitori esteri è aumentato significativamente a gennaio 2026. In particolare, la posizione degli investitori esteri è salita di 14,1 miliardi di euro netti, dopo il decremento di 3,2 miliardi di dicembre. È quanto emerge dalla pubblicazione "Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero" della Banca d'Italia.
Guardando agli altri dati della pubblicazione, nei dodici mesi terminanti a gennaio il conto corrente ha registrato un surplus di 30,1 miliardi di euro (pari all'1,3 per cento del PIL); nei dodici mesi precedenti era stato pari a 21,1 miliardi. Il miglioramento ha riflesso principalmente quello del saldo dei redditi primari (3,8 miliardi, da -6,5), ma ha contribuito positivamente anche il saldo delle merci (52,7 miliardi, da 52,0). Questi miglioramenti hanno più che controbilanciato i maggiori disavanzi dei servizi (-5,6 miliardi, da -4,8) e dei redditi secondari (-20,9 miliardi, da -19,6).
Nei dodici mesi terminanti in gennaio 2026 il conto finanziario ha registrato acquisizioni di attività nette sull'estero per 29,6 miliardi (contro 53,6 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente). I saldi positivi degli investimenti diretti (8,9 miliardi), delle riserve ufficiali (2,5 miliardi) e, soprattutto, degli "altri investimenti" (45,9 miliardi) sono stati solo in parte controbilanciati dal saldo negativo degli investimenti di portafoglio (-24,5 miliardi) e dei derivati (-3,1 miliardi).
Sempre a gennaio le attività sull'estero dei residenti in Italia sono aumentate di 33,8 miliardi. Gli investimenti di portafoglio sono ammontati a 13,8 miliardi; gli acquisti hanno riguardato titoli di debito a medio-lungo termine e quote di fondi comuni. Gli "altri investimenti" sono stati pari a 15,5 miliardi, gli investimenti diretti a 3,1 miliardi e i derivati a 1,4 miliardi.
Titoli di Stato italiani, portafoglio investitori esteri in netto aumento a gennaio
20 marzo 2026 - 11.36