(Teleborsa) - A poco più di un anno dall'avvio, "Filiere d'Impatto", il progetto promosso da SIMEST sulla base degli indirizzi strategici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per sostenere la crescita e la competitività delle imprese delle filiere dei champions nazionali, chiude il suo primo bilancio. Ad oggi – fa sapere SIMEST in una nota – sono 9 gli accordi firmati con primari partner industriali a capo di filiere attive nei settori manifatturiero, navalmeccanico, agrifood, costruzioni, ingegneria, energia e servizi industriali, fra cui Fincantieri, Bonifiche ferraresi, Saipem, Maire, Renco, Fibercop, Enel, MSC Crociere.
L'attività di divulgazione e formazione realizzata nell'ambito del progetto ha portato all'organizzazione di 14 eventi dedicati e oltre 200 incontri B2B. Complessivamente sono state intercettate oltre 2mila imprese, tra cui più di 1.400 individuate come target. Di queste, il 70% sono PMI e il 10% imprese del Mezzogiorno.
Tra le imprese coinvolte, oltre 150 hanno già presentato domanda di finanziamento, per un valore complessivo superiore a 100 milioni di euro.
Il progetto si inserisce anche nella cornice del Piano Mattei per l'Africa, in collaborazione con la Struttura di Missione per l'attuazione del Piano istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che individua tra le priorità la promozione delle esportazioni e degli investimenti. L'obiettivo è sostenere le imprese italiane di filiera – in particolare le PMI – interessate a operare in Africa, favorendo investimenti in digitalizzazione, sostenibilità e rafforzamento della solidità patrimoniale, oltre alla formazione di manodopera qualificata proveniente dal continente africano.
Il Progetto
Per facilitare la conoscenza e l'accesso agli strumenti di finanza pubblica, soprattutto da parte delle micro e piccole imprese, SIMEST ha avviato una serie di accordi con le imprese capofila delle filiere (i cosiddett i"Champions"). L'obiettivo è creare un circolo virtuoso capace di sostenere e trainare la crescita dell'intera catena produttiva. In questo contesto, la società del Gruppo CDP svolge un ruolo di facilitatore. Attraverso una collaborazione costante con i Champion e un dialogo congiunto con le PMI, SIMEST individua i fabbisogni delle imprese e promuove percorsi di investimento mirati e sostenibili. Questo approccio contribuisce a rafforzare le competenze tecniche e manageriali, favorisce nuove collaborazioni e aiuta a costruire un ecosistema più consapevole, interconnesso e competitivo, in grado di affrontare le sfide dei mercati globali. Un contributo determinante al successo della prima annualità del progetto è arrivato dagli accordi siglati con alcune delle principali realtà industriali italiane, a partire da Fincantieri, primo gruppo ad aderire al programma Filiere d'Impatto, e da Enel, tra gli accordi più recenti.
Fincantieri
In particolare, la collaborazione con Fincantieri, leader mondiale nella cantieristica ad alta complessità, rappresenta un caso emblematico del valore del modello. In poco più di un anno sono state presentate 52 richieste di finanziamento da imprese della sua supply chain, per un ammontare complessivo di circa 37 milioni di euro. L'accordo ha consentito non solo di attivare investimenti in innovazione e competitività internazionale, ma anche di accompagnare le imprese di filiera in percorsi di rafforzamento delle competenze, inclusa l'integrazione di personale proveniente da mercati strategici, in coerenza con gli obiettivi del Piano Mattei. L'accordo si inserisce nel quadro del Programma PartnerShip di Fincantieri, iniziativa strategica orientata al rafforzamento strutturale e sostenibile della filiera dei fornitori, all'interno del quale Simest sta operando con Filiere d'Impatto, a conferma di una visione condivisa sul rafforzamento competitivo e sulla creazione di valore lungo la supply chain.
Enel
Altrettanto significativo è stato l'impatto dell'accordo siglato a luglio 2025 con Enel, che ha generato 29 attivazioni da parte delle imprese della filiera con circa 24 milioni di euro di finanziamenti richiesti, destinati all'apertura di sedi in mercati esteri, alla partecipazione a fiere e mostre a carattere internazionale e all'attivazione di investimenti in asset strategici. L'accordo con Enel rientra nell'ambito del programma Enel OLTRE, attraverso il quale il Gruppo sostiene lo sviluppo delle piccole e medie imprese dell'indotto, promuovendone la resilienza e la capacità di affrontare le sfide crescenti poste dalla transizione energetica. Il progetto proseguirà nel corso 2026 con nuove filiere, accordi e iniziative dedicate alla crescita del Made in Italy, puntando sulla capacità di sostenere le imprese e accompagnarle in una crescita organica sui mercati esteri.
SIMEST, "Filiere d'Impatto": siglati ad oggi 9 accordi con imprese champions
Le domande di finanziamento superano i 100 milioni, oltre 150 le aziende coinvolte. Più di 1400 imprese target, di cui il 70% PMI e il 10% provenienti dal Mezzogiorno. Contributo di Fincantieri ed Enel
23 marzo 2026 - 14.49