(Teleborsa) - "Abbiamo un obiettivo concreto e ambizioso da realizzare insieme nei prossimi cinque anni: raggiungere i 40 miliardi di euro di interscambio commerciale e 25 miliardi di euro di investimenti diretti reciproci entro il 2030". Questa la direzione indicata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo ad Ankara alla prima riunione della Task force ministeriale Italia-Turchia per la cooperazione industriale (Comitato STI3), co-presieduta con il ministro dell'Industria e della Tecnologia della Repubblica di Turchia, Mehmet Fatih Kacir, e conclusa con la firma della dichiarazione congiunta tra i due Paesi.
Un'intesa che rappresenta "un salto di qualità nelle relazioni tra i due Paesi", come ha sottolineato Urso, che punta a rafforzare in modo strutturale le partnership industriali tra Italia e Turchia, facendo leva su un'integrazione produttiva sempre più avanzata e su investimenti reciproci nei settori strategici: dall'aerospazio alla difesa, fino all'elettrodomestico, al manifatturiero e alla duplice transizione del sistema produttivo. A questi si affiancano le nuove frontiere della cooperazione su spazio, intelligenza artificiale, materie prime critiche e tecnologie avanzate e sulla loro applicazione nei processi produttivi, al centro della roadmap operativa definita congiuntamente dai due Ministeri.
"Vi sono già numerose imprese italiane radicate da anni in Turchia e imprese turche che oggi investono con successo in Italia nei settori più avanzati, contribuendo a rafforzare un'integrazione produttiva sempre più solida tra i due Paesi", ha sottolineato Urso. "Possiamo costruire ora un unico bacino tecnologico, scientifico e industriale tra Italia e Turchia, per rafforzare le nostre filiere e renderle più competitive", ha aggiunto Urso.
L'incontro odierno – sottolinea il Mimit in una nota – assume inoltre un significato rilevante nel contesto internazionale attuale, segnato dalle tensioni nel Golfo e dalla crisi iraniana. "Abbiamo voluto confermare questa riunione proprio per dare un segnale ai nostri popoli, alle nostre imprese e agli altri Paesi dell'area: oggi più che mai è necessario cooperare per lo sviluppo, il benessere, la pace e la stabilità", ha affermato Urso, sottolineando come si tratti di "un segnale importante e tempestivo per un Paese che, come altri dell'area, risente del conflitto nel Golfo Persico e a cui dobbiamo dare fiducia".
La prima riunione del Comitato STI3 – spiega la nota – dà attuazione agli indirizzi condivisi dai leader Giorgia Meloni e Recep Tayyip Erdogan nel vertice intergovernativo di Roma dell'aprile scorso, traducendo quell'intesa in una roadmap operativa volta a rafforzare la cooperazione industriale, tecnologica e gli investimenti reciproci.
La missione di Urso ad Ankara – fa sapere il Mimit – si è articolata in due giorni di incontri istituzionali e con la comunità imprenditoriale: ieri un primo bilaterale con il ministro Kacir, seguito dall'incontro in Ambasciata con le imprese italiane e turche, a margine del quale il ministro ha incontrato rappresentanti di aziende interessate a investire in Italia. Stamane mattina la deposizione della corona di fiori al Mausoleo di Atatürk e la visita al centro di ricerca spaziale TÜBITAK UZAY, prima della task force ministeriale al Ministero dell'Industria e della Tecnologia e della firma della dichiarazione congiunta. Alla missione ha preso parte una qualificata delegazione istituzionale e tecnica italiana, con la presenza – oltre ai tecnici del Mimit e della Difesa – del presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, e dei rappresentanti dell'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale per l'Industria (AI4I), a conferma della centralità dei settori ad alta tecnologia nella cooperazione bilaterale.
Italia-Turchia: Urso, "Entro il 2030 40 miliardi di interscambio e 25 miliardi di investimenti"
Il ministro chiude ad Ankara la prima Task force di cooperazione industriale. Firmata la dichiarazione congiunta: più cooperazione su industria, spazio, innovazione e difesa
24 marzo 2026 - 16.09