(Teleborsa) - Sabaf, società quotata su Euronext STAR Milan e attiva nella produzione di componenti per elettrodomestici, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi di vendita normalizzati a 279,2 milioni di euro, superiori dello 0,8% rispetto ai 277 milioni di euro conseguiti nel 2024 (+2,2% a parità di tassi di cambio). La crescita delle vendite è stata trainata dagli eccellenti risultati in Nord America (ricavi a 64,9 milioni di euro, +8%; +12,3% a parità di cambio), conseguiti grazie al veloce ramp-up del sito produttivo messicano e alle sinergie sviluppate negli Stati Uniti con Mansfield Engineered Components (MEC), produttore di cerniere acquisito nel 2023.

L'EBITDA normalizzato è stato di 41,4 milioni di euro (14,8% del fatturato), in crescita del 2,4% rispetto ai 40,4 milioni del 2024 (14,6% del fatturato) anche grazie agli interventi compiuti per l'automazione, l'efficienza energetica e l'ottimizzazione dei processi. L'EBIT normalizzato è stato di 21,1 milioni di euro (7,6% del fatturato), in linea con i 21,2 milioni del 2024 (7,7% del fatturato). L'utile netto normalizzato è stato di 12,9 milioni di euro (4,6% delle vendite), contro i 16 milioni (5,8% delle vendite) del 2024.

Nel 2025 il Gruppo ha realizzato investimenti netti per 18 milioni di euro (14,7 milioni nel 2024). Il free cash flow generato dal Gruppo Sabaf è stato positivo per 17,1 milioni di euro (12,3 milioni di euro nel 2024). Nel corso dell'esercizio sono stati erogati dividendi per 7,9 milioni di euro. Al 31 dicembre 2025 l'indebitamento finanziario netto è di 75,2 milioni di euro (73,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024) a fronte di un patrimonio netto consolidato di 159,8 milioni di euro.

"Nel 2025 il Gruppo Sabaf ha proceduto nell'attuazione del piano industriale, che ha come pilastri la diversificazione dell'offerta, il potenziamento della presenza produttiva nei mercati strategici e la valorizzazione delle sinergie di gruppo - ha commentato l'AD Gianluca Beschi - I risultati conseguiti, che evidenziano una crescita delle vendite e il miglioramento di EBITDA, attestano il rafforzamento competitivo del Gruppo. Ci accingiamo ad affrontare le prossime sfide in continuità con il disegno strategico già delineato con la leadership dell'ing. Iotti, facendo leva su una cultura aziendale solida e orientata all'innovazione, sull'eccellenza del nostro know-how e sull' efficienza operativa".

Il CdA propone agli azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario lordo di 0,58 euro per azione per le azioni che risulteranno in circolazione al 26 maggio 2026 (record date), con l'esclusione, quindi, delle azioni proprie in portafoglio a quella data. Lo stacco della cedola è previsto il 25 maggio, la data di pagamento il 27 maggio. Nel 2025 era stato pagato un dividendo di pari entità.

Il CdA ha confermato il consigliere Gianluca Beschi, CFO della società, nella carica di Amministratore Delegato. Lo scorso 18 febbraio il CdA aveva conferito ad interim a Beschi le deleghe e i poteri per la gestione della Società a seguito dell'improvvisa scomparsa dell'ing. Pietro Iotti. Il board ha anche nominato Andrea Bonfadelli, attualmente Direttore Tecnico della Divisione Gas e Direttore della Supply Chain di Gruppo, nella carica di Direttore Generale. Bonfadelli, in Sabaf dal 2007, ha partecipato attivamente all'attuazione del piano industriale e all'integrazione delle nuove business unit.