(Teleborsa) - Vivere senza più certezze, ma senza essere "paralizzati" dall'esitazione. E' questo il messaggio che, per la seconda volta nel giro di quattro anni, la Presidente della BCE Christine Lagarde consegna ai mercati, citando una frase di Bertrand Russell, nel suo intervento alla conferenza "The ECB and Its Watchers", organizzata dall'Istituto per la Stabilità Monetaria e Finanziaria presso la Goethe University di Francoforte.

"Queste parole descrivono la nostra sfida odierna", ha spiegato la Presidente dell'Eurotower, precisando però che la situazione è molto diversa da quattro anni fa.

"Abbiamo una strategia pensata per un mondo caratterizzato da maggiore incertezza, con rischi e scenari al centro", ha detto Lagarde, assdicurando che oggi la BCE ha diverse "opzioni" per rispondere a questa crisi e si trova quindi in una "posizione migliore" per agire.

"Non agiremo prima di avere informazioni sufficienti sull'entità e la persistenza dello shock e sulla sua propagazione. - ha sottolineato la numero uno dell'Istituto di Francoforte - Ma non ci lasceremo paralizzare dall'esitazione: il nostro impegno a raggiungere un'inflazione del 2% nel medio termine è incondizionato".

Parlando della situazione attuale, Lagarde ha ricordato che l'economia dell'area euro ha chiuso l'anno con una solida crescita., mentre l'inflazione si è attestata all'1,9% a febbraio. Questo avrebbe portato la BCE a rivedere al rialzo le previsioni di crescita ed al ribasso quelle di inflazione, ma "ci troviamo ancora una volta in un mondo diverso" e "nessuno può risolvere l'incertezza su come si evolverà la guerra in Iran".

Lagarde ha poi assicurato che la BCE affronterà questo nuovo shock. "Il messaggio principale che voglio trasmettere - ha sottolineato - è che la nostra risposta sarà radicata nella nostra strategia di politica monetaria, che è ben attrezzata per aiutarci a gestire" l'incertezza che caratterizza questa fase e si basa su tre principi: 1) valutare la natura, l'entità e la persistenza dello shock prima di prendere decisioni di politica monetaria 2 ) concentrarci sui rischi, non solo sullo scenario di base 3) disporre di serie graduale di opzioni di risposta, che dipendono dall'intensità e dalla durata dello shock e dalla sua propagazione.

Lagarde ha messo il punto su due fattori - l'l'intensità e la durata dello shock e la propagazione dello shock - spiegando che "oggi ci sono fattori che indicano una minore propagazione" e che "lo shock iniziale è stato finora ancora più contenuto". La Presidente ha parlato poi di un contesto macroeconomico "più favorevole" e di politiche monmetarie più prudenti, ribadendo che la situaizojne è migliore rispetto allo shock inflazionistico verificatosi fra il 2021 ed il 2022.

Esistono però anche " motivi per essere vigili", in particolare lo shock dal lato della produzione e l'assottigliamento dlele riserve strategiche di petrolio.

Parlando della strategia di politica monetaria, Lagarde ha spiegato che "la risposta appropriata a una deviazione dell'inflazione dall'obiettivo è specifica per ogni contesto e non dipende solo dalla sua origine – in questo caso, uno shock di offerta – ma anche dalla sua entità e persistenza".

"È troppo presto per dire dove dovremo posizionarci", ha ribadito la Presidente, aggiungendo che il Board intende "valutare attentamente la situazione". "Nel prossimo periodo, le informazioni in arrivo ci forniranno maggiore chiarezza su come è probabile che il conflitto si evolva e su come l'economia stia reagendo. Monitoreremo attentamente gli sviluppi e adegueremo la politica monetaria in modo appropriato per raggiungere il nostro obiettivo", ha concluso.