(Teleborsa) - Nel 2025 i consumi di beni durevoli in Lombardia scendono a 15,4 miliardi di euro (-2,4%). Secondo i dati dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32esima edizione, la contrazione è leggermente più contenuta di quella del Nord-Ovest (-2,6%), ma più alta della media nazionale (-2,1%). La Lombardia si conferma comunque il primo mercato regionale italiano per consumi di beni durevoli e mantiene la leadership nazionale anche in tutti i principali comparti osservati.
A pesare è soprattutto il calo della mobilità: crollano le auto nuove e i motoveicoli, mentre tengono meglio casa ed elettronica. Gli elettrodomestici crescono leggermente, così come informatica e mobili, anche se senza grandi slanci. La spesa media familiare resta alta, sopra i 3.300 euro.
"Nel 2025 - dichiara Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic – la flessione della spesa delle famiglie lombarde in beni durevoli è determinata soprattutto dalle difficoltà del comparto mobilità, mentre i mercati del settore casa, mobile e tecnologia, confermano una sostanziale tenuta. A pesare sul risultato complessivo è soprattutto il rallentamento della domanda di auto nuove. Non sono bastati i tardivi incentivi a stimolare le famiglie, alle prese con un potere d’acquisto ridotto rispetto a qualche anno fa e con un contesto di persistente incertezza. Ma ciò non modifica il profilo di una regione che resta centrale nei consumi italiani. La spesa complessiva delle famiglie lombarde in veicoli, arredo ed elettronica continua a valere il 20% del totale nazionale".
Milano guida il mercato con oltre 5,3 miliardi ed è seconda in Italia, con una flessione contenuta. Bene anche l’usato e alcuni comparti tecnologici. Monza-Brianza si distingue per la spesa media più alta della regione, mentre Brescia resta tra i mercati principali ma con un calo più marcato, soprattutto nelle auto.
Bergamo mantiene volumi elevati ma rallenta più della media nei beni per la casa. Varese e Como registrano le flessioni più pesanti, con difficoltà diffuse, in particolare nei motoveicoli e nell’usato.
Pavia, Cremona e Mantova mostrano andamenti misti: calano i volumi ma la spesa media resta sostenuta. Lecco tiene meglio della media regionale, mentre Lodi è la provincia più stabile con il calo più contenuto. Sondrio chiude la classifica per volumi, ma limita le perdite.