(Teleborsa) - Il consiglio di amministrazione di Nexi, società PayTech italiana che fa parte del FTSE MIB, ha nominato Bernardo Mingrone amministratore delegato e direttore generale del Gruppo. Bernardo Mingrone, Deputy General Manager e CEO di Nexi Payments, succede a Paolo Bertoluzzo, che ha guidato negli ultimi 10 anni il percorso di trasformazione del Gruppo.

"Nexi svolge un ruolo essenziale nell'ecosistema dei pagamenti e parte da fondamenta solide: una scala unica a livello europeo, una forte capacità di generazione di cassa e un significativo potenziale di crescita, in un mercato in rapida evoluzione - ha commentato Bernardo Mingrone, nuovo Group CEO di Nexi - Sono onorato di guidare il Gruppo in questa nuova fase del suo percorso e determinato a valorizzarne appieno le opportunità, al fianco dei nostri clienti e partner in tutta Europa".

"Sono orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato negli ultimi 10 anni, trasformando Nexi da una piccola realtà locale nel leader europeo dei pagamenti, con solide radici italiane e un posizionamento e capacità unici - ha detto Paolo Bertoluzzo - I nostri investimenti continuativi in tecnologia, innovazione e persone hanno permesso a Nexi di far crescere costantemente ricavi e margini, con un EBITDA cresciuto fino a oltre 1,9 miliardi di euro, accelerare la generazione di cassa fino a oltre 800 milioni di euro e iniziare a restituire capitale agli azionisti".

A seguito dei mutamenti intervenuti agli assetti proprietari di Nexi, gli amministratori Luca Bassi (non indipendente), Elena Dimanina (non indipendente, membro del comitato remunerazione e nomine) ed Enrico Trovati (non indipendente) hanno rassegnato le proprie dimissioni, ad esito delle quali il CdA - su proposta di Evergood H&F Lux ai sensi del patto parasociale in essere e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, - ha provveduto a cooptare quali amministratori di Nexi Alessandro Daffina, Saba Nazar e Luca Velussi.

Alla data odierna: Paolo Bertoluzzo detiene 3.085.727 azioni di Nexi, Enrico Trovati detiene 220.880 azioni, Bernardo Mingrone detiene 1.908.471 azioni, mentre i restanti amministratori dimessisi e neo-nominati non detengono azioni di Nexi.