(Teleborsa) - L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha comunicato che nel secondo trimestre 2026 la bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà dell'8,1%. Il rialzo riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili – over 75, percettori di bonus sociale, persone con disabilità, residenti in moduli abitativi di emergenza o utenti di apparecchiature salva-vita – che si trovano attualmente nel regime di tutela.

Il fattore principale dell'aumento è l'impennata dei prezzi all'ingrosso dell'energia, diretta conseguenza dell'incertezza legata alla durata del conflitto in Medio Oriente. La spesa per la materia energia sale del 15% rispetto al primo trimestre 2026, portandosi a 15,81 centesimi per kilowattora. L'aumento è solo parzialmente compensato da una riduzione del 2,2% del prezzo di dispacciamento. Rimangono invece invariate le componenti relative al trasporto e alla gestione del contatore e agli oneri di sistema, grazie a una gestione ottimizzata della liquidità disponibile.

Dal 1° aprile 2026 il prezzo di riferimento complessivo per il cliente tipo si attesterà a 30,24 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, così composto: 15,81 centesimi per l'approvvigionamento dell'energia (52,3% del totale), 2,24 centesimi per la commercializzazione al dettaglio (7,4%), 6,18 centesimi per trasporto e gestione del contatore (20,4%), 3,03 centesimi per gli oneri di sistema (10%) e 2,98 centesimi per imposte – IVA e accise – in aumento del 7,4% rispetto al trimestre precedente (9,9%).

Su base annua scorrevole, la spesa complessiva per il cliente tipo vulnerabile si attesta a 589 euro nel periodo luglio 2025-giugno 2026, in crescita del 4,5% rispetto ai 564 euro del periodo precedente.

ARERA ha inoltre applicato, in attuazione del decreto-legge Bollette del febbraio 2026, una riduzione dell'aliquota della componente tariffaria ASOS per gli utenti non domestici non energivori. I clienti vulnerabili che si trovano attualmente nel mercato libero hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela.

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